DaeRespondEr, l’applicazione che salva la vita: 761 defibrillatori operativi nel Ferrarese
L’app allerta i cittadini in caso di necessità per casi di arresto cardiaco
Ferrara L’app DaeRespondEr da ben otto anni è al servizio della collettività. L’applicazione, del tutto gratuita e disponibile su Ios e Android, è stata sviluppata dal sistema 118 con l’obiettivo di contribuire a ridurre i tempi di intervento sui Codici Blu, ovvero sui casi di arresto cardiaco presunto, che si verificano sul territorio della Regione Emilia Romagna.
Ogni anno, in Italia, oltre 60mila persone sono vittime di un arresto cardiaco. Intervenendo rapidamente con la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione, molte di esse potrebbero essere salvate. Defibrillare entro 3-5 minuti dall'inizio dell'arresto cardiaco può portare la sopravvivenza fino al 50-70%.
Funzionamento
Una volta scaricata l’applicazione è necessario registrarsi e seguire le indicazioni contenute all’interno. Nel momento in cui giunge una chiamata alla centrale operativa dell’emergenza sanitaria nella quale si suppone vi sia una persona in arresto cardiaco, l’infermiere che riceve la telefonata lancia il Codice Blu che permette di raggiungere tutti gli smartphone nei quali la app è stata installata. Chi riceve l’allarme e decide di intervenire può verificare la distanza al defibrillatore più vicino, ritirarlo e recarsi dalla persona colpita da arresto cardiaco, oppure raggiungerla direttamente per iniziare il massaggio cardiaco esterno prima dell’arrivo del mezzo di soccorso.
I dati
Ad oggi risultano registrati 31.124 utenti sul territorio regionale (prima del 2021 erano circa 12mila; 25mila nel 2024), sono mappati 10.042 defibrillatori e avvengono circa 150 allertamenti al mese. «Essendo un fenomeno probabilistico, maggiore è la partecipazione da parte della popolazione e più elevata è la possibilità di ottenere risultati, per questo è importante continuare a sensibilizzare i cittadini perché si registrino sulla app, anche senza formazione certificata, e si mettano a disposizione per essere allertati e portare un Dae in caso di necessità», fa sapere Donatella Del Giudice, ingegnere responsabile unità operativa Centro unico Tecnologie delle centrali operative del servizio 118 e del servizio Nue112 che sono presenti sul territorio regionale.
Nella provincia di Ferrara risultano operativi 761 defibrillatori su un totale di 934, circa il 78% del totale, la media più elevata rispetto alle altre città emiliano romagnole, con ben 204 Dae raggiungibili 24 ore su 24. Nella provincia sono registrate all’app 1.856 persone. La realtà regionale con il numero più elevato di Dae operativi mappati risulta essere Reggio con 1.255 apparecchi dei quali 457 sono fruibili 24 ore su 24, seguita da Modena (1.003 Dae operativi, dei quali 334 raggiungibili h24) e da Bologna con 1.048 apparecchi operativi (336 accessibile h 24).
La distribuzione dei Dae nel territorio ferrarese vede una elevata concentrazione negli istituti scolastici (108 Dae), negli impianti sportivi (146 Dae presenti) e nelle imprese private (120 Dae). Elevata inoltre la presenza dei defibrillatori presenti nei luoghi pubblici con ben 89 Dae, dei quali 86 raggiungibili sulle 24 ore. La presenza dei defibrillatori sul territorio viene inoltre estesa alle forze dell’ordine che hanno al loro attivo 80 defibrillatori.
L’app emiliano romagnola che allerta i defibrillatori è stata inserita nel mercato del riuso della pubblica amministrazione, alla quale hanno attinto la regione Marche, il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta, le quali hanno personalizzato e reso fruibile la applicazione nei propri territori.
«L’obiettivo è ampliare la mappatura dei Dae presenti sul territorio e mantenere aggiornati i dati, per questo motivo abbiamo recentemente aperto la possibilità per tutti i possessori dei Dae di gestire in autonomia le informazioni sulla operatività del Dae, direttamente da smartphone», conclude Del Giudice.
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