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Ferrara, ritrovati reperti del XVI secolo: emersi dagli scavi di piazza Travaglio

Ferrara, ritrovati reperti del XVI secolo: emersi dagli scavi di piazza Travaglio

Gli archeologi hanno rinvenuto pilastri e frammenti sotto i ciottoli

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Ferrara In piazza Travaglio sono iniziati gli scavi per la realizzazione delle nuove linee fognarie. Le lavorazioni procedono lentamente per consentire agli archeologi di mettere a nudo i ritrovamenti rinvenuti. Ieri, come dice il vicesindaco Alessandro Balboni, «si è svolto un sopralluogo insieme alla Soprintendente archeologica per esaminare quanto finora emerso. In attesa dell’autorizzazione a raggiungere le quote di progetto negli scavi aperti, una squadra di operai proseguirà a scavare sul fronte libero. Nei prossimi giorni verranno smontate le torri faro e installata un’illuminazione provvisoria di cantiere».

Durante le fasi di scavo per la posa di un condotto fognario, sono infatti emerse alcune evidenze archeologiche strutturali, interferenti con le quote di progetto.

Allo stato attuale della ricerca è stato individuato un condotto voltato in laterizio che affiora a circa un metro sotto al piano in ciottoli della piazza e continua fino a fondo scavo estendendosi per una larghezza superiore al metro.

Procedendo verso Nord-Est, sempre sotto al piano in ciottoli della piazza, sono state identificate le fondazioni di tre pilastri quadrangolari in mattoni, allineati tra loro con orientamento Nord-Est e Sud-Ovest. Al pilastro più a Sud è collegata una fondazione muraria, costruita in modo simile a quella dei pilastri. Le strutture tagliano uno strato limo-sabbioso mediamente compatto di colore bruno-rossastro con alcune macerie (frammenti di mattoni e grumi di malta) e alcuni frammenti ceramici che potrebbero risalire al XVI secolo.

Nella porzione più settentrionale della trincea è stata infine identificata una strada affiorante a partire da una quota di -20 centimetri dal piazzale in ciottoli. Si tratta di una strada in ammattonato con diverse fasi di utilizzo. La porzione sommitale è realizzata con un trito di laterizi e ciottoli costipati ed era stata già individuata durante le indagini archeologiche preliminari del 2025. Il primo piano stradale è costituito da mattoni disposti di coltello alternati a grandi ciottoli entrambi allettati su un sottile livello di sabbia. Seguendo l’orientamento dell’ammattonato è possibile identificare il piano stradale rinvenuto come parte della strada che collegava Porta Reno a via San Romano.

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