Entusiasmo per il Mulino del Po: speranza per il turismo a Ro
Numerosi i presenti spinti dalla curiosità, tanto entusiasmo
Ro È finalmente arrivato. Il Mulino del Po è tornato a far parte del nostro paesaggio. Per queste terre è un simbolo importante e di identità, che racconta un modo di vivere fatto di acqua, lavoro e comunità. Un’immagine che negli anni è entrata anche nell’immaginario collettivo grazie al romanzo di Riccardo Bacchelli, ma che nasce da una storia reale, concreta. I mulini natanti – gli originali non esistono più – facevano parte della vita quotidiana lungo il Po: erano luoghi di lavoro, ma anche punti di incontro, legati ai ritmi del fiume e della natura. Oggi, dopo sei anni, quel pezzo di “storia” torna visibile. Dopo un lungo percorso di recupero e ricostruzione, il Mulino del Po è arrivato. Un passaggio importante, che segna l’inizio di una nuova fase per questo luogo e per il territorio. Certo, qui non siamo alla ricerca di nuove fonti di energia, come descrive Piero Angela nel suo libro, però la sfida è comunque importante: risollevare le sorti di un comune che cerca e si merita la giusta visibilità. Cosa che nemmeno gli stessi amministratori, in tempi non sospetti, credevano. Lo ha voluto la giunta precedente, guidata da Zamboni, e ancor di più l’ha cercata l’attuale Giunta Simoni.
La sfida
Ed ecco, in una domenica nuvoloso, dal clima mite e con il sole che faceva capolino, davanti a tanta gente, è arrivato il taglio del nastro, dando il via a questa nuova sfida, importante. Prima del rito del taglio del nastro, sotto il gazebo del Bicigrill, la prima cittadina Rivese Daniela Simoni ha ringraziato i presenti e spiegato, in grandi linee, quelle che saranno le prospettive del Mulino, una rinascita legata anche ai prodotti che il Mulino saprà produrre.
«Abbiamo due proposte, due golene, Ro e Serravalle, uniche su tutto l’asse della destra Po, da Ferrara al Castello di Mesola – ha detto il sindaco Simoni –. Ne dobbiamo essere orgogliosi. Lascio a voi l’onere e l’onore di far vivere questo territorio. Dateci una mano a far crescere questa comunità che credo lo meriti». Fra i partecipanti anche l’attore e sceneggiatore Stefano Muroni, colui che parteciperà alla rinascita di questo territorio con “Ferrara, la città del cinema”, della quale ne è fondatore e presidente. Dopo il taglio del nastro, giro guidato alla scoperta del Mulino. A gruppi di visitatori, i volontari della Pro Loco Terre Bacchelliane hanno illustrato e mostrato ai convenuti alcuni particolari del Mulino, raccontando anche la sua storia.
Un ritorno festeggiato già sabato con la cerimonia riservata alle autorità con visita al Mulino. È stata invece rimandata la movimentazione delle pale, per motivi tecnici, ma sarà possibile vederla nei giorni futuri, quando il Mulino sarà visitabile. Nel mentre, nella golena, si svolgeva la seconda “Festa del Volontariato”, con la presenza di numerose bancherelle delle varie associazioni locali. Un pomeriggio all’insegna del divertimento, pensando al futuro roseo che attende questo territorio. Il Mulino sul Po (o Mulino di Ro) è una fedele ricostruzione di un antico mulino natante, visitabile e situato nell’area golenale, spesso associato al celebre romanzo di Riccardo Bacchelli.
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