Caso embrioni, il centro di Lagosanto riapre
La Regione autorizza la creazione di una nuova unità operativa con Pma e ginecologia. La direttrice generale Natalini: «Massima collaborazione alle indagini in corso»
Lagosanto «Non abbiamo mai avuto segnali di comportamenti illeciti. Siamo invece consapevoli fatto che ci sono cose da migliorare, ed è su queste che puntiamo». Ieri mattina, in conferenza stampa, la direttrice generale Nicoletta Natalini ha annunciato di aver ricevuto, dalla Regione Emilia Romagna, l’autorizzazione ad istituire una nuova unità operativa complessa di “Ginecologia, Procreazione medicalmente assistita Pma e Salute donna” nell’Ospedale di Lagosanto. I l centro di Procreazione medicalmente assistita è oggetto di una delicata indagine giudiziaria avviata nel novembre 2025, coordinata dalla Procura di Ferrara e condotta dalla Guardia di Finanza. Otto i dipendenti, tra cui il direttore, sono stati indagati per reati che ipotizzano false attestazioni nelle cartelle cliniche e mancato rispetto delle linee guida.
«Siamo in una prima fase - sottolinea Natalini -, quindi nessuno è imputato. E ci tengo anche a sottolineare come l’Azienda non sia parte in causa o parte lesa, eppure abbiamo deciso di partecipare alle consulenze. Da un certo momento in poi non c’è più stata la giusta serenità, ed è quindi stata sospesa l’attività clinica». In un primo momento «le persone potenzialmente lese erano 4, oggi siamo a un po’ più di 20 - prosegue la direttrice generale -. Quello della pma è un percorso, difficile, doloroso. È quindi più che legittimo pensare che qualcosa sia andato male per possibile negligenza altrui. Ma in generale, in tutti i centri, la pma presenta un’alta percentuale di fallimento. È giusto che le indagini vadano dunque avanti e restiamo a completa disposizione. Ma è altrettanto giusto continuare a guardare avanti perché il nostro resta un centro d’eccellenza».
La ripartenza
Natalini ha voluto chiarire l’attività svolta dall’attuale Direzione, in questi mesi, dopo l’avvio dell’indagine. Attività che si è esplicitata in tre ambiti: la collaborazione con gli inquirenti, la tutela delle donne seguite dal Centro, e la progettazione dell’attività futura. Quest’ultimo ambito di lavoro ha portato al progetto di creazione della nuova Unità operativa complessa, che comporterà l’indizione di un bando di concorso per la selezione di un nuovo direttore, così da individuare la giusta figura professionale che possa coprire tale ruolo; ciò si affianca al bando già emesso per il reclutamento di biologi ed a un nuovo bando per medici ginecologi. Questo consentirà di ricostruire una dotazione di personale specialista che permetta, non solo la ripresa dell’attività di Pma, ma anche lo svolgimento di attività chirurgica ed ambulatoriale ginecologica a favore sia delle donne residenti nel Distretto Sud Est, sia di tutta la provincia, in particolare per Ferrara e Distretto Centro Nord. Ha anche ricordato che l’attuale direttore della Pma è vincitore di concorso fino al 2027.
Intanto all’ospedale del Delta è già stata realizzata l’attivazione di attività chirurgica sul pavimento pelvico, svolta da equipe multispecialistica (chirurgo, ginecologo, urologo) che opera anche presso la sede dell’Azienda ospedaliera a Ferrara, quando è necessario l’utilizzo della strumentazione robotica. «L’Azienda sta altresì acquistando una nuova strumentazione chirurgica, la colonna laparoscopica che verrà utilizzata sia dagli urologi che dalla futura equipe ginecologica - l’anticipazione -. Si verrà così a costituire una rete ginecologica provinciale con caratterizzazione delle tre sedi ospedaliere, unitamente alla rete consultoriale territoriale ostetrico-ginecologica. Cento mantiene l’Unità Operativa complessa diretta dal dott. Fabrizio Corazza».
Il nuovo progetto apre dunque un nuovo capitolo nella vita del Centro Pma di Lagosanto, «contemperando il necessario rinnovamento senza perdere il patrimonio positivo di competenze costruito nel corso degli anni e testimoniato anche da vari riconoscimenti».
Nel corso del 2024 presso il Centro di Lagosanto sono stati eseguiti 415 cicli complessivi di Pma (I e II livello e scongelamento gametico ed embrionale) di cui oltre 200 con test genetico preimpianto; 20 cicli di crioconservazione di ovociti; 133 cicli di crioconservazione di embrioni; 8 procedure di scongelamento di ovociti; 116 procedure di scongelamento di embrioni. A ciò si devono aggiungere oltre una decina di interventi endoscopici sull’utero in preparazione di cicli di Pma. Oltre il 60 per cento dell’utenza proviene da fuori provincia.
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