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Ritardi, cancellazioni e disagi: com’è la situazione treni a Ferrara

Andrea Mainardi
Ritardi, cancellazioni e disagi: com’è la situazione treni a Ferrara

Pendolari leggermente meno tartassati nel primo trimestre del 2026. Persistono però forti criticità sulle direttrici di Codigoro e Suzzara

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Ferrara Il tabellone di arrivi e partenze, amico o nemico di viaggiatori e pendolari, crea da sempre più di qualche ansia per chi deve prendere un qualunque treno. Archiviato il primo trimestre 2026, grazie ai dati diffusi da Fer è possibile verificare lo stato dell’arte per quanto riguarda le principali direttrici regionali che coinvolgono Ferrara.

Ferrara-Codigoro

Nel primo trimestre 2026 è la tratta peggiore di Fer per quanto riguarda la puntualità: solo nell’82,8% dei casi gli orari vengono rispettati, comunque in miglioramento rispetto al 77,5% dello stesso periodo nel 2025.

Nei primi mesi di quest’anno i ritardi medi sono stati quasi di dieci minuti con un peggioramento nel mese di marzo 2026 quando i ritardi superiori ai 10 minuti hanno rappresentato quasi il 20% del totale. Le cause? Ritardi a catena di altri treni, soste in stazione o, più raramente, problemi legati agli impianti di sicurezza. Meno critica la situazione legata alle soppressioni di treni sulla tratta, che hanno rappresentato lo 0,7% del totale sulla rete regionale nel primo trimestre 2026 con dieci corse cancellate. Nel 2025 in totale le soppressioni sono state 58 legate principalmente ed episodi isolati di sicurezza o problemi tecnici

Ferrara-Imola

Qui i ritardi sono stati meno frequenti in questi primi mesi con il 94,4% delle corse risultate puntuali (nel 2025 erano il 92,8%). In questo caso però i tempi si allungano con tempi d’attesa che oscillano tra gli 11 ed i 13 minuti con ritardi che, quasi una volta su quattro, superano questa soglia. Numeri comunque in leggero miglioramento rispetto al 2025 le cui fragilità sono legate sempre a criteri strutturali della circolazione ferroviaria. Le soppressioni, lo 0,9% del totale sulla rete, nel primo trimestre 2026 sono state 14 contro le 19 del 2025 (84) in totale nell’anno.

Portomaggiore

La linea che invece collega la città con il Portuense ha avuto numeri stabili a gennaio 2026 i quali sono poi peggiorati sensibilmente a febbraio e marzo con ritardi medi di 11,5 minuti con un 25% di casi in cui i pendolari erano costretti ad aspettare anche oltre 15 minuti. Si è trattato tuttavia di episodi isolati dato che il 94,7% dei convogli ha viaggiato in orario durante questo primo trimestre.

I ritardi sono stati causati principalmente da problematiche relative ad armamento e sede dei binari, oppure da disagi legati ai sottosistemi di bordo. Anche in questo caso rispetto al 2025 i numeri migliorano sia per quanto riguarda i ritardi che per il numero di volte che i disagi hanno superato i 15 ed i 30 minuti. Come per le altre direttrici, le cancellazioni non sono molto rilevanti sul totale con 5 fino ad oggi che “pesano” per uno 0,8%. Nel 2025 furono 11 e, come per i ritardi, le cause sono da imputare maggiormente all’infrastruttura ferroviaria come ad esempio problemi al passaggio a livello.

Suzzara-Ferrara

Qui tornano i problemi con la puntualità che si ferma all’89% con numeri preoccupanti toccati anche quest’anno. Gennaio è stato un mese “nero” con ritardi medi di venti minuti che nel 16% dei casi sono stati anche superiori ai trenta. Le cose si sono leggermente normalizzate a febbraio e marzo con ritardi medi di 13 minuti. Questa direttrice soffre prevalentemente a causa di ritardi accumulati da altre reti. Nonostante ciò, anche in questo caso si conferma la tendenza ad un miglioramento delle percentuali legate a ritardi medi e tempi di attesa rispetto al primo trimestre 2025. Tra le linee ferraresi, questa è infine la peggiore per le cancellazioni, che arrivano al 2% del totale con ben 21 soppressioni nel 2026. In tutto, nel 2025, erano state ben 112 con concentrazioni soprattutto nei mesi di maggio-giugno.