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Sant’Agostino, dalla malattia alla moda: Amalia è Miss Coraggio

Georges Savignac
Sant’Agostino, dalla malattia alla moda: Amalia è Miss Coraggio

La testimonianza della 18enne: «Ora so che nulla è impossibile»

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Sant’Agostino Dietro il sorriso, la passerella e un titolo importante, c’è una storia fatta di determinazione e coraggio. È quella di Amalia Maria Draghia, 18 anni, protagonista a Sant’Agostino di una testimonianza che va ben oltre il mondo della moda. A seguire il suo percorso fin dall’inizio è stata la dottoressa Maria Mastrandrea, medico di medicina generale e assessore alla Sanità del Comune di Terre del Reno, che durante l’incontro ha spiegato il valore non solo clinico ma anche umano nell’affrontare le malattie reumatiche. È stata proprio lei ad avviare gli accertamenti che, quando Amalia aveva 16 anni, hanno portato alla diagnosi. Un percorso iniziato all’improvviso, con sintomi che hanno richiesto visite e approfondimenti.

Da allora la quotidianità è fatta di rigidità, dolori e stanchezza costante. Una condizione che, come racconta la stessa Amalia, accompagna tutta la giornata, rendendo più complessi anche i gesti più semplici. L’impatto iniziale non è stato facile, soprattutto dal punto di vista psicologico. Con il tempo, però, ha imparato ad accettare la malattia e a conviverci, senza permettere che diventasse un limite insuperabile. Parallelamente non ha mai abbandonato la sua passione per la moda. L’occasione è arrivata tre anni fa, proprio durante una sfilata a Sant’Agostino, da cui è nato il contatto con l’agenzia Miss Fashion Victim, guidata da Cinzia Nassi Tinarelli e Marco Fabbri. Da lì è iniziato un percorso fatto di sfilate, esperienze e nuove opportunità. Il punto più alto è arrivato il 7 dicembre 2025, al Romagna Karting – Kartodromo di Conselice, dove Amalia ha conquistato il titolo “La più bella dell’Emilia Romagna”. Un risultato importante, ottenuto affrontando anche le difficoltà fisiche legate alla malattia. Le sfilate, infatti, richiedono ore in piedi, tacchi e movimenti continui. Condizioni che per lei risultano più impegnative rispetto ad altre ragazze. Eppure non ha mai pensato di fermarsi.

«La moda non rende la malattia più leggera, ma mi fa capire che nulla è impossibile», ha spiegato durante l’incontro. Un messaggio forte, che diventa esempio per tanti giovani. Non negare la difficoltà, ma affrontarla senza rinunciare ai propri obiettivi. È questo il senso della sua esperienza. Durante l’incontro, la dottoressa Mastrandrea ha sottolineato come le malattie reumatiche siano sempre più diffuse anche tra i giovani e quanto sia importante la diagnosi precoce e il supporto, non solo medico ma anche umano e sociale. La storia di Amalia diventa così qualcosa di più di un successo personale. È una testimonianza di forza e consapevolezza, che dimostra come anche partendo da una condizione difficile sia possibile costruire il proprio futuro. Perché la vera bellezza, alla fine, è quella di chi sceglie ogni giorno di andare avanti. Con coraggio. 

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