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L’indagine

Scoperta mentre deruba un 94enne a Ferrara. Tenta di investire la figlia nella fuga

Scoperta mentre deruba un 94enne a Ferrara. Tenta di investire la figlia nella fuga

I carabinieri denunciano una donna di 56 anni per rapina impropria

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Ferrara Una visita di routine a un padre anziano si è trasformata in pochi istanti in una situazione di pericolo, conclusa con un tentativo di fuga e l’intervento delle forze dell’ordine. È questo l’episodio da cui prende avvio l’indagine che ha portato i carabinieri di corso Giovecca, lo scorso 20 aprile, a denunciare una donna di 56 anni, residente in una provincia limitrofa, con l’accusa di rapina impropria in relazione a un fatto avvenuto all’inizio del mese in via Bonfiglioli.

I fatti risalgono al pomeriggio del 2 aprile. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la donna si sarebbe introdotta furtivamente all’interno dell’abitazione di un uomo di 94 anni, approfittando della sua condizione di anziano solo. Una volta all’interno, sarebbe riuscita ad asportare la somma di circa 400 euro in contanti, custodita nell’appartamento.

L’azione, tuttavia, è stata interrotta dall’arrivo improvviso della figlia della vittima, agente della Polizia locale di Ferrara, che in quel momento si trovava libera dal servizio. La donna si era recata a casa del padre per una visita e, entrando nell’abitazione, ha sorpreso l’estranea ancora all’interno dell’appartamento.

Ne sono seguiti momenti concitati. Nel tentativo di assicurarsi la fuga e guadagnare l’uscita, la presunta responsabile si è diretta rapidamente all’esterno dell’edificio, dove era parcheggiato un furgone. Una volta salita a bordo del mezzo, avrebbe cercato di investire la figlia dell’anziano, che aveva tentato di impedirle la fuga. Subito dopo, la donna si è dileguata rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

Fortunatamente, nell’episodio non si sono registrati feriti, ma la gravità della condotta ha fatto scattare l’immediato intervento dei carabinieri della stazione di Porotto, che sono giunti sul posto per i primi accertamenti una volta arrivata la segnalazione alla centrale operativa.

Contestualmente, le indagini sono state avviate anche dai militari della Compagnia di Ferrara, in particolare dai carabinieri di corso Giovecca, che hanno assunto il coordinamento dell’attività investigativa. Gli accertamenti si sono sviluppati nei giorni successivi attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta delle dichiarazioni dei testimoni che hanno assistito alla scena.

L’incrocio dei dati visivi con gli elementi emersi dai racconti ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti della donna e le fasi della fuga, restringendo progressivamente il campo dei sospetti. Grazie a questo lavoro, i carabinieri sono riusciti a chiudere il cerchio, arrivando all’identificazione di una donna di 56 anni, residente in un’altra provincia limitrofa a quella ferrarese.

Completata la fase di riscontro degli elementi raccolti, per la donna è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria estense con l’accusa di rapina impropria. Il procedimento è ora all’attenzione della magistratura, che dovrà valutare il quadro emerso dall’attività investigativa.

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