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Convento negato a Marilyn Manson e Ferrara Summer Festival, parlano le suore: “Alcuni eventi distanti dai nostri principi”

Nicolas Stochino
Convento negato a Marilyn Manson e Ferrara Summer Festival, parlano le suore: “Alcuni eventi distanti dai nostri principi”

Fabbri: «Non sono un patito di Manson ma era una bella cosa»

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Ferrara Ha fatto e continua a far discutere – e non poco – la vicenda del backstage negato alla prossima edizione del Ferrara Summer Festival. Le suore della Carità hanno infatti deciso di non concedere il Convento di San Vincenzo, tradizionalmente utilizzato come backstage per gli artisti ospiti della rassegna estiva ferrarese, dopo l’uscita del sindaco Fabbri durante l’intervista a Radio Radio in cui, in maniera forse troppo leggera, ha annunciato che Marilyn Manson sarebbe stato ospitato dalle suore in occasione del suo concerto dell’11 luglio in piazza Ariostea.

«Nel corso degli ultimi giorni siamo venute a conoscenza della pubblicazione di alcuni contenuti relativi all’evento “Ferrara Summer Festival” che ci hanno visto, nostro malgrado, coinvolte e riteniamo pertanto opportuno svolgere brevi precisazioni sul ruolo e sulla posizione della nostra Comunità Religiosa». È questo l’inizio del comunicato delle suore della Carità, in cui viene inoltre precisato che «allo stato, non risulta formalizzato alcun accordo in merito alla concessione di spazi in favore dello spettacolo indicato».

Le religiose, sottolineano inoltre di essere venute a conoscenza dell’intero programma della rassegna estiva solo in questi giorni «tramite le pubblicazione e le interviste rese note» e pertanto la Congregazione «ha ritenuto opportuno non rinnovare la disponibilità prestata gli anni precedenti, poiché alcuni degli eventi hanno una connotazione ideologica distante dai nostri principi e una modalità rappresentativa singolare. Il tutto, senza voler esprimere alcun orientamento e/o opinione né di carattere religioso né politico».

Nel post pubblicato giovedì mattina sui suoi contenuti social, Fabbri sosteneva che la decisione di negare la concessione del Convento era stata presa dopo «aver ricevuto ordini dall’alto», in particolare «dalla Curia, con cui non posso dire di avere ottimi rapporti», cogliendo l’occasione per richiamarla a una maggiore «ricerca di dialogo e accoglienza». Poi però è arrivata la smentita, secca: la Diocesi ha chiarito che non c’entrava nulla e che la decisione era stata presa autonomamente dalle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, «perfettamente in grado, all'interno del loro Ordine e con i “loro” Superiori, di decidere per se stesse». Una smentita che ha quindi riportato alla realtà dei fatti: nessuna regia esterna ma “solo” una decisione interna della comunità religiosa ferrarese.

Nessuna polemica quindi sulla scelta artistica di portare il musicista di shock rock Marilyn Manson in città, ma tutto nato dalla dichiarazione di Fabbri, fatta con leggerezza alla radio romana. «A me sembrava un bell’annuncio – ha spiegato lo stesso sindaco ieri intervistato da Radio24 –. Al netto di quello che uno può pensare di Manson, e non sono un patito nemmeno io, era una cosa secondo me bella anche in un senso di fratellanza tra tutti senza pregiudizio, e invece evidentemente non è così per tutti».

E adesso, la scelta delle suore ha portato gli organizzatori a dover cambiare rotta rispetto a quella che già dal 2024 era diventata una tradizione, nonché una comodità logistica, in quanto lo spazio del Convento di San Vincenzo si trova attiguo al palco. 

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