Va sulla nave per effettuare esami gratuiti ed è colpito da infarto, salvato un comacchiese
L’uomo, un 78enne, aveva usufruito del servizio prevenzione sulla “Nave della salute” ad Ancona
Comacchio Era salito a bordo della Nave Adria Ferries ad Ancona per effettuare i controlli e gli esami gratuiti nell’ambito dell’iniziativa “La Nave della salute” quando è stato colpito da un infarto. L’uomo, 78 anni, residente a Comacchio, è stato salvato dai medici che si sono accorti in tempo di quanto stava succedendo. Il 78enne era partito da Comacchio ed aveva preso un treno per Ancona dove si è poi imbarcato, ma già durante il primo viaggio aveva iniziato a stare male. “La Nave della salute” parte da Ancona con destinazione Durazzo. Per due giorni, a bordo dell’imbarcazione, 17 specialisti operanti in dieci ambulatori offrono visite e controlli medici gratuiti ai passeggeri.
Il paziente, di 78 anni, obeso, «accusava gli stessi sintomi che aveva già avuto in occasione di precedenti infarti. Per questo è importante conoscere i campanelli d’allarme: dolore al petto, fiato corto, soprattutto durante gli sforzi, e una sensazione di malessere che non va sottovalutata». Lo sottolinea Federico Guerra, professore associato di Cardiologia dell’università Politecnica delle Marche, che per primo ha visitato l’uomo colpito da un infarto e salvato a bordo della “Nave della salute”, l’imbarcazione di Adria Ferries partita da Ancona e diretta a Durazzo in Albania.
A bordo della nave era in corso un’iniziativa di prevenzione promossa per il terzo anno consecutivo da One Health Foundation per incentivare la prevenzione secondaria e stili di vita sani. Nel caso dell’uomo, il fiato corto e il dolore erano comparsi in un momento di sforzo fisico, mentre caricava le valigie sul treno a Ravenna, dopo essere partito da Comacchio – dove risiede – alla volta di Ancona.
«Il sintomo più noto dell’infarto è il dolore toracico, spesso percepito come oppressione o bruciore al centro del petto», ricorda Marco Marini, direttore della Sod di Cardiologia dell’azienda ospedaliero universitaria delle Marche che, dopo i risultato dell’ecocardiogramma eseguito sulla nave, ha richiesto l’intervento del 118. «Possono comparire anche dolore al braccio, alla mandibola, alla schiena, sudorazione fredda, nausea, forte stanchezza, capogiri, difficoltà respiratoria, dolore toracico», elenca l’esperto. Inoltre, «chi ha già avuto un infarto può modificare inconsapevolmente il proprio comportamento: tendono a ridurre gli sforzi perché hanno paura di nuovi ricoveri ed esami e proprio per questo possono non accorgersi subito che la sintomatologia sta peggiorando».
Al momento, il 78enne «si trova ricoverato in Cardiologia. Ha fatto esami di routine, tra cui rivalutazione cardiologica e monitoraggio dei parametri vitali. È stato sottoposto ad esame coronarografico. È comunque fuori pericolo», assicura il medico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
