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L’evento all’Apollo

Successo a Ferrara per l’anteprima de “Il diavolo veste Prada 2”

Matteo Ferrati
Successo a Ferrara per l’anteprima de “Il diavolo veste Prada 2”

Tanta curiosità tra il pubblico, per l’anteprima anche una coreografi ad hoc. Voci dalla sala: «Nel 2006 mi diede il coraggio di essere una donna forte»

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Ferrara L’attesa è finita: dopo 20 anni, Miranda Priestly e Andy Sachs tornano sui maxischermi dei cinema con “Il diavolo veste Prada 2”, sequel del grande cult. Tra dress code con look “Miranda approved”, red carpet e il pop-up store dedicato alla Rinascente di Milano, anche l’Apollo Cinepark di Ferrara ha accolto ieri l’anteprima del film con due eventi a tema. Con una grande partecipazione di persone, alle 18.15 e alle 20.45, la Lag School of dance di Ferrara ha ballato sul medley delle iconiche musiche del primo film, con l’aggiunta del nuovo singolo di Lady Gaga, “Runway”. L’ingresso alla sala 1 del cinema ferrarese è stato riambientato all’insegna del glamour e dell’alta moda: tutti gli spettatori, prima di gustarsi il film, potranno assaporare il mondo dei capi firmati percorrendo il red carpet che accompagnerà in poltrona.

L’evento

La proiezione di ieri delle 21.15 ha quasi segnato il sold out, a dimostrazione dell’affetto di tanti ferraresi per un film che è ormai un grande classico e della curiosità per vedere come questo continui. «Questa anteprima speciale è un’occasione speciale per la Musicfilm, l’Apollo, la Lag School of dance e Ferrara Tua – afferma Edoardo Boselli, presidente dell’associazione Musicfilm –. Celebriamo attraverso la musica un cult che torna dopo 20 anni con un nuovo capitolo in tutto il mondo e anche a Ferrara. Non ci saremmo mai aspettati tanto affetto e riscontro di pubblico per una pellicola che ha gli stessi protagonisti del primo capitolo del 2006. È un’occasione speciale per contribuire al successo cinematografico della stagione 2025-26 dell’Apollo e rafforzare la collaborazione con le realtà del territorio».

«È un film iconico e di donne forti – dice, con un abito bianco che ricorda i tailleur di Miranda, la coreografa londinese della Lag School of dance Louise Anne Gard –. Le protagoniste sono due donne fortissime in modo diverso. Alla fine, capisci che Miranda adora le persone con cui lavora, anche se non sembra: tira fuori il meglio dai suoi lavoratori e trovo che sia un bel messaggio. Non ho aspettative per il film ma so che mi piacerà. All’epoca in cui uscì, in cui i diritti delle donne non erano come oggi, mi ha dato il coraggio di essere forte».

Il pubblico

L’attesa per il sequel è alta, tra curiosità e nostalgia: «A parte la grande interpretazione attoriale, è un film leggero e divertente con delle punte di riflessione – racconta Alessandra Fortunato –. Ho visto più volte “Il diavolo veste Prada”, al cinema e in tv: mi ha sempre dato qualcosa». Anne Hathaway piace tanto, ma per l’attrice preferita del cast è un plebiscito: Meryl Streep non si batte. «Il mio personaggio preferito è sicuramente Miranda, e Meryl Streep una delle mie attrici preferite», aggiunge Fortunato.

In fila per il biglietto c’è addirittura chi è tornata dalla première a New York. «La mia generazione (gente, all’epoca, di 35-40 anni) è stata segnata da questo film – afferma Elisabetta Di Pascale –. Racconta di un’America mitica ed è un cult per le ambientazioni e la visione di un mondo per noi inimmaginabile. Ho rivisto più volte questo film e negli anni ho notato quanto sia cambiato il mondo del lavoro femminile. Mi aspetto che in questo sequel si noti questa evoluzione sociale e culturale». Di Pascale poi racconta: «Sono tornata da poco da New York, dove ho visto l’anteprima mondiale. Ho avuto l’incredibile fortuna di vedere dal vivo Anne Hathaway e Meryl Streep. L’ultima è la mia attrice preferita: ha il “coraggio” di essere cattiva».

Sale aperte, dunque, per il film di David Frankel.