Ferrarese morta a 18 anni, il fratello: «Sorridi ancora, piccolo angelo»
Dolore per Rita Ugolini. Accusato di omicidio stradale il 32enne che guidava l’auto e ne ha perso il controllo
Ferrara È accusato di omicidio stradale il 32enne, residente in provincia di Ferrara, che era alla guida della Bmw che mercoledì è uscita di strada sulla strada arginale del Po all’altezza di Garofolo. Nell’incidente ha perso la vita Rita Ugolini, 18enne originaria di Ferrara ma da qualche tempo trasferita a Polesella. Una sua amica coetanea è stata ricoverata, con intervento dell’elisoccorso, all’ospedale di Padova, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Il conducente 32enne è ricoverato a Rovigo con lesioni più lievi.
Dai primi rilievi, condotti dai carabinieri di Canaro e di Rovigo insieme ai vigili del fuoco, la Procura di Rovigo ritiene che l’incidente possa essere riconducibile all’elevata velocità tenuta dal conducente, il quale, nei pressi di una curva a destra, risulta aver perso il controllo del mezzo. L’auto si è ribaltata più volte lungo la banchina arginale prima di terminare la corsa.
I traumi riportati sono risultati fatali a Rita Ugolini e per questo la procura ha aperto un procedimento penale per i reati, in ipotesi accusatoria, di omicidio e lesioni stradali aggravate da violazione di norme del codice della strada.
La Procura ha proceduto alla convalida del sequestro del mezzo e sono in corso l’acquisizione di rilievi tecnici sulla dinamica e della documentazione medica sugli accertamenti condotti sui feriti. È stata disposta la consulenza autoptica medico-legale sul corpo della ragazza, con conferimento dell’incarico, con garanzie della difesa, previsto per lunedì prossimo, al fine di accertare con precisione la causa della morte in relazione alla dinamica dell’incidente.
L’argine del Po, nel Comune di Canaro, è interdetto alla circolazione in modo permanente, con la sola eccezione di residenti e frontisti, e con limite di velocità fissato a 30 chilometri orari. Il sindaco Alberto Davì ricorda che il provvedimento è stato preso, insieme al confinante Comune di Occhiobello, circa tre anni fa. Per questo motivo è molto probabile che l’auto, condotta dal 32enne ferrarese, non potesse circolare sull’argine.
La morte di Rita ha sollevato un’ondata di cordoglio. In un messaggio sui social il fratello Francesco ha scritto: “Come sorridevi così quaggiù, fallo ancora di più lassù angioletto”.
Il sindaco di Polesella, Emanuele Ferrarese, ha espresso profondo dolore dichiarando che «a nome dell’intera comunità ci stringiamo con sincera partecipazione al dolore della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno voluto bene a Rita». Il sindaco di Canaro Davì ha aggiunto che «è sempre estremamente doloroso quando delle vite così giovani vengono compromesse».