La Nuova Ferrara

Ferrara

L’iniziativa

Ferrara, i bambini di notte al Comunale: torce e sacchi sul palcoscenico

Ferrara, i bambini di notte al Comunale: torce e sacchi sul palcoscenico

Esperienza indimenticabile in teatro per 30 alunni della primaria Govoni

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Luci soffuse, curiosità, fiabe sussurrate e persino un compleanno: sono stati questi gli ingredienti che hanno accompagnato i 30 alunni delle classi 5A e 5B della scuola primaria Govoni in un’esperienza fuori dall’ordinario. I bambini hanno preso parte all’edizione 2026 di “Una notte a Teatro”, il progetto promosso dalla Fondazione Teatro Comunale, che trasforma il palcoscenico in un luogo speciale da vivere fino in fondo.

Un viaggio affascinante dentro uno dei simboli culturali della città. I piccoli hanno avuto l’opportunità di esplorarne gli ambienti più suggestivi, dal Ridotto al palco, lasciandosi guidare dalle storie e dalle curiosità che animano la vita del teatro quando il sipario è chiuso.

La serata è iniziata con un momento conviviale: pizze condivise tra compagni e gli insegnanti Alice Argento, Maria Bassano, Renata Cavallari e Daniel Secchi. La dirigente scolastica Anna Tataranni ha dato la buonanotte ai bambini. Evento nell’evento, il compleanno di Anita che l’altra sera, insieme ai suoi compagni, ha festeggiato 11 anni. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza, le letture e le attività curate da Andrea Lugli e Liliana Letterese, del Baule Volante - Teatro Ragazzi, che hanno accompagnato i bambini verso la notte con storie e suggestioni capaci di accendere l’immaginazione. Poi, tra torce, peluche e sacchi, i bambini si sono sistemati direttamente sul palcoscenico: un luogo solitamente riservato agli artisti che, per una notte, è diventato spazio di tanti sogni. Così, si sono addormentati ipnotizzati dal magico calore del teatro.

Il risveglio, questa mattina (5 maggio), è stato lento e ancora intriso delle emozioni della sera precedente, accompagnato da una colazione fatta di chiacchiere leggere, sorrisi e gesti quotidiani che sembravano avere un sapore diverso, prima del rientro a scuola e del ritorno alla routine.

L’assessore alla Cultura Marco Gulinelli ha portato i suoi saluti ai più piccoli, e ha ricordato: «Jules Verne, autore di “Viaggio al centro della Terra” e “Il giro del mondo in 80 giorni”, non era un esploratore: scriveva seduto alla sua scrivania in Francia. Eppure, attraverso la forza dell’immaginazione, ha anticipato mondi e possibilità che poi si sono realizzate. È questo il potere dei sogni. E cosa c’entra con il teatro? Il teatro è il luogo dove gli uomini portano in scena i sogni, li rendono vivi attraverso la lirica, la danza, la poesia. Questa sera quel sogno prende forma concreta: i bambini, dopo questa esperienza in teatro, porteranno con sé qualcosa di speciale, i loro sogni sul palco, e il teatro sarà stato per loro non solo uno spazio da osservare, ma un luogo da vivere e immaginare».

Carlo Bergamasco, direttore generale del Teatro Comunale, ha aggiunto che «di solito i bambini arrivano a teatro accompagnati dai genitori, che raccomandano loro di stare composti, in silenzio. Questa sera, invece, sarà tutto diverso: saranno loro i padroni del teatro. Li vedrete accampati con i sacchi a pelo, mentre mangiano una pizza, prima di partecipare a una visita guidata. È un modo per permettere ai più piccoli di appropriarsi di questo luogo magico, di sentirlo loro». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA