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Ferrara patrimonio Unesco, donata al Comune l’opera di Gualandi

Ferrara patrimonio Unesco, donata al Comune l’opera di Gualandi

Gulinelli: «Gesto di grande valore culturale e simbolico per la città»

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Ferrara Donata oggi (8 maggio) al Comune di Ferrara, quindi alla comunità ferrarese, l’illustrazione, realizzata da Claudio Gualandi, che ha celebrato i trent’anni dall’ingresso di Ferrara, come “Città del Rinascimento”, nella Lista del Patrimonio Mondiale tutelato dall'Unesco (1995-2025). Presentata lo scorso novembre al Ridotto del Teatro, l’opera rappresenta e riproduce la Porta degli Angeli, nei secoli antica torre di avvistamento e ingresso di rappresentanza alla città. Situata al termine di quel corso Ercole I d’Este che ha inizio dal Castello Estense, la Porta degli Angeli diventerà un Hub culturale moderno per valorizzare i siti Unesco di Ferrara e della sua provincia. 

Per l’artista la Porta è il soggetto principale e al tempo stesso la scenografia per una narrazione della città, dal Rinascimento al Novecento. Seguendo il suo stile peculiare, immagina palazzi e monumenti storici convocati tutti insieme e mette in scena un mondo eccentrico, dove personaggi bizzarri interpretano il racconto aderendo alla trama di un canovaccio sempre connesso al passato e al presente

A caratterizzare l’opera dell’artista ferrarese, sono poi le infinite figure che animano la tela. L’illustrazione intreccia infatti figure storiche, simboliche e popolari che raccontano l’identità di Ferrara attraverso i secoli: da Pellegrino Prisciani, Biagio Rossetti e il Duca Ercole I d’Este, protagonisti dell’Addizione Erculea, al Patrono San Giorgio raffigurato mentre sconfigge il drago. Compaiono tanti altri personaggi, come il boia che governa i maiali, memoria della storia popolare della Porta degli Angeli. La parte contemporanea dell’opera richiama invece la Ferrara metafisica di Giorgio de Chirico, con le Muse inquietanti e un Biagio Rossetti reinterpretato in chiave moderna mentre osserva curioso una riproduzione 3D della statua di Borso d’Este. Chiudono la scena due operai intenti a trasportare la leggendaria pietra del Wor Bas, omaggio al mito evocato anche da Alberto Savinio. 

«Questa donazione rappresenta un gesto di grande valore culturale e simbolico per la città di Ferrara. L’opera di Claudio Gualandi celebra i trent’anni del riconoscimento Unesco raccontando, attraverso immagini e riferimenti storici, l’identità profonda della nostra città rinascimentale. La scelta della Porta degli Angeli non è casuale: luogo storico di accesso e rappresentanza della Ferrara estense, oggi si prepara a diventare un moderno hub culturale dedicato alla valorizzazione dei siti Unesco di Ferrara e del territorio provinciale. Un’opera che unisce memoria, arte e visione futura della città», ha detto l’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli.

«È stato per me un grande onore realizzare quest’opera dedicata al trentennale Unesco di Ferrara, una città con cui ho un legame profondo e che da anni accompagna il mio percorso artistico. Ho cercato di raccontarne, attraverso la mia illustrazione, l’identità e il valore culturale che la rendono unica. Per questo ho voluto donare l’opera al Comune di Ferrara e alla città, come segno di gratitudine e partecipazione a una ricorrenza così importante», ha commentato l’artista Claudio Gualandi.

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