Unione Valli e Delizie, multe non pagate: ecco a quanto ammontano
La ripartizione degli incassi a favore dei Comuni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato. La riscossione resta difficile
Portomaggiore Croce e delizia di tutti i Comuni italiani, gli introiti derivanti da sanzioni elevate al Codice della strada, quando non vengono incassati entro i termini di legge previsti, seguono i canali della riscossione coatta, ma resta sempre l’incognita su quanto effettivamente confluirà in cassa.
La ripartizione delle somme incassate, come spiega il sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi, «segue il criterio individuato già da molti anni per questo ambito. L’Unione dei Comuni è semplicemente l’ente che gestisce gli incassi, le spese di procedimento e notifica ma gli incassi – precisa Bernardi -, vengono girati integralmente ai Comuni. Le sanzioni non pagate vanno a ruolo e quindi seguono l’iter consueto di riscossione, da parte dell’Agenzia delle Entrate».
La ripartizione relativa al primo trimestre, vede a favore del Comune di Argenta il riconoscimento di 110.839 euro di incassi, mentre al Comune di Portomaggiore andranno 26.700 euro degli introiti e al Comune di Ostellato andranno i restanti 13.685 euro.
In tutti i bilanci di previsione redatti dai Comuni, una specifica voce è quella assegnata al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fdce), voce in cui vengono convogliati, tra gli altri, gli introiti provenienti dalle contravvenzioni al Codice della strada. Anche per l’Unione dei Comuni Valli e Delizie, gli incassi delle multe finite a ruolo, relativi al primo trimestre, saranno tutti ricompresi nei capitoli di bilancio specifici. Ossia quelli che riguardano le manutenzioni stradali. Tutte le sanzioni provengono da violazioni elevate dagli operatori della Polizia Locale che, come previsto dalle norme vigenti, in forza di una convenzione intercomunale, esercita le proprie funzioni in forma associata.
Per il primo trimestre 2026, i proventi da riscossione proattiva a favore dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie ammontano a 151.225 euro, una somma esigua, considerato che dal 2012 ad oggi, sono diversi gli enti accertatori che si sono succeduti nelle procedure burocratiche di notifica delle somme non riscosse (Equitalia, Rti Enginnering, Sorit e Agenzia delle Entrate).
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