Ferrara, maxi bolletta da 14mila euro: ma il contatore era guasto da anni
Frascerra di Confconsumatori Ferrara: «Costretti ad effettuare la conciliazione. Risparmiati 10mila euro»
Ferrara Una ferrarese, consumatrice di utenza gas Hera e proprietaria di quattro immobili, ha ricevuto in aprile 2025 una fattura da 14.755 euro. Grazie all’assistenza della sede provinciale di Confconsumatori Ferrara, si è riusciti a risalire alle cause di questa maxi bolletta e a raggiungere un importante risparmio.
Cos’è successo
Nei giorni scorsi il marito ha presentato proprio a Confconsumatori Ferrara il caso della signora. La fattura da 14.755 euro risulta essere oggetto di ricalcolo per il periodo che va dal 1º febbraio 2023 al 5 febbraio 2025, che è la data di sostituzione del contatore (era in evidente stato di mal funzionamento) che fornisce le quattro unità abitative, per un totale di circa 1170 metri cubi. Tuttavia, di queste unità abitative, due non sono occupate: una è vuota perché la proprietaria è stata trasferita in una residenza per anziani nel maggio 2021, idem l’altra, poiché la proprietaria è defunta in ottobre 2021. Restano pertanto solo due unità occupate e riscaldate. Dalla visione delle fatture precedenti, il contatore risultava essere bloccato alla lettura di 19.252 metri cubi dal 30 aprile 2022. Ma secondo Confconsumatori non è plausibile che da quest’ultima data (quando il contatore si è bloccato) fino a febbraio 2025, quando il contatore è stato sostituito, nessuno di Hera si sia mai accorto del mal funzionamento; allo stesso tempo, «non è plausibile che vengano addebitati consumi per ricalcoli così alti e da far ricadere poi sui consumatori che non sempre sono in grado di comprendere i dettagli delle bollette – afferma Antonio Frascerra, responsabile della sede Confconsumatori di Ferrara –. I soldi della fattura sono sostanzialmente riferiti a periodi precedenti il 2022 e non, come ci era stato detto, fino al febbraio 2025, perché abbiamo constatato che il contatore era completamente bloccato. Per noi l’utente non doveva pagare nulla ma Hera non è mai stata disposta ad azzerare la fattura da oltre 14mila euro; pertanto, siamo stati costretti ad effettuare la conciliazione con Arera». La conciliazione, tiene a specificare Frascerra, si fa online, quindi è celere rispetto al giudizio, ed è paritetica, perché sono presenti in collegio anche i rappresentanti dei consumatori. Non c’è una sentenza, «ma vengono fatti dei lodi che impegnano la controparte e, pertanto, vengono sempre rispettati», aggiunge il responsabile, che prosegue: «Siamo andati in conciliazione per avere risposte concrete e in tale sede si è rilevato che non è stato calcolato un intero anno di consumi, il 2022: Hera ha detto “Vi veniamo incontro”, ma di fatto hanno abbonato solo i primi quattro mesi (perché ad aprile il contatore si è bloccato). Sono stati ricalcolati gli ultimi due anni di consumi reali – quindi, su due soli appartamenti – che non erano mai stati rilevati e corrispondevano agli stimati. A questo punto, c’è stato un risparmio notevole di oltre 10mila euro fra il 2022 e il ricalcolo dei soli ultimi 2 anni di consumi reali; la proposta è stata accettata così come la rateizzazione».
E il piano di rateizzazione Arera ha periodicità pari a quella di fatturazione ordinariamente applicata al cliente finale (di solito 1 mese); si compone di un numero di rate successive non cumulabili pari almeno al numero di bollette normalmente emesse in 10 mesi; la 1ª rata ha valore pari al 50% dell’importo totale oggetto del piano, mentre il restante 50% è oggetto di n. rate successive di ammontare costante non inferiore a 50 euro.
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