La delusione dell’ex sindaco di Comacchio: «I simboli contano ancora più delle persone, mi spiace»
Pierluigi Negri chiude queste tornate elettorali con il 17,01%
Comacchio Pierluigi Negri, classe 1955, è il sindaco uscente del Comune di Comacchio. L’avvocato è stato l’unico primo cittadino di centrodestra ad aver concluso il proprio mandato nella storia lagunare e sperava di poter proseguire il cammino per altri cinque anni.
Nel 2020 però si presentava al voto con una forza ben diversa: era all’interno della Lega e il centrodestra era compatto con lui; grazie al sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, Negri era diventato sindaco al primo turno, con 5.371 voti complessivi a favore e il 52,94% raggiunto. Le cose sono cambiate, ed oggi quei partiti (insieme ad altre quattro liste civiche, per un totale di sette) hanno appoggiato la candidatura di Samuele Bellotti. Nelle amministrative 2026 sono solo due – numero inferiore rispetto a tutti gli altri candidati – le liste per il sindaco uscente: Patto per il Nord, partito in cui Negri è entrato ufficialmente nello scorso gennaio, e Lista civica 2Q20, già al suo fianco a settembre 2020.
Il sindaco uscente, insieme alla sua vice Maura Tomasi, capogruppo di Patto per il Nord, sperava nel bis anche senza una coalizione. Ma le cose sono andate diversamente: superato in modo netto dagli avversari Foschini e Bellotti, Negri ha ricevuto soltanto 1468 voti, chiudendo al 17,01%, e non andrà al ballottaggio. Patto per il Nord si è fermato a 454 voti (5,6%), mentre la Lista Civica 2Q20 ne ha guadagnati 915 (11,29%).
Alle 17.30 di ieri la speranza era ancora viva: «L’affluenza è stata abbastanza bassa e sembra che il candidato Bellotti sia in vantaggio - aveva ammesso Negri -. Sicuramente non ci sarà un vincitore al primo turno: spero di andare in ballottaggio». Circa mezz’ora dopo, però, il destino era già chiaramente delineato (anche se i seggi scrutinati erano solo 6): «Le notizie che arrivano sono negative per noi. Pensavamo che Foschini prendesse qualche voto in più, ma il ballottaggio sarà tra lui e Bellotti».
Negri è stato per tutto il pomeriggio nel suo studio, in compagnia della vice Tomasi e dell’assessore uscente Sandro Beltrami, ed è uscito solo nella serata, per un aperitivo al bar Ideal. Gesto da non prendere come un atto di disinteresse, perché la delusione è tanta. «Il risultato è molto deludente per quanto mi riguarda - dice il sindaco uscente -. Evidentemente i simboli contano ancora più delle persone; noi abbiamo fatto molte cose, altre sono da portare avanti, quindi mi aspettavo un risultato migliore. La gente ha pensato di più a premiare i partiti e quelli che hanno promesso di tutto. È una gran delusione, ma la sentenza è inappellabile. Mi dispiace molto».
In ottica ballottaggio: «Ne parlo con la mia squadra e poi decidiamo cosa fare. Per adesso è presto», conclude Pierluigi Negri. La sede di piazzetta Ugo Bassi è rimasta deserta per tutto il pomeriggio, ed è un’immagine eloquente del risultato e dello stato d’animo dell’ex sindaco di Comacchio.
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