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Bambini, giovani e anziani: la qualità della vita a Ferrara cala per tutti

Andrea Mainardi
Bambini, giovani e anziani: la qualità della vita a Ferrara cala per tutti

Perse rispettivamente 15, 9 e 22 posizioni nella classifica italiana de Il Sole 24 Ore

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Ferrara In vista della sua ormai storica indagine sulla qualità della vita, il Sole 24 Ore ha reso pubblici per il sesto anno lo stato delle varie province italiane per quanto riguarda la qualità della vita di bambini, giovani e anziani. Sono 60 gli indicatori presi in considerazione, 20 per categoria, misurano la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio, nonché le “risposte” dei territori alle esigenze specifiche di questi tre target generazionali.
 

I bambini Gli indicatori legati alla qualità della vita per i più piccoli vede Ferrara al 54º posto in Italia con una perdita di ben 15 posizioni rispetto al 2025. Le buone notizie arrivano ad esempio dall’indice di copertura degli asili nido (posti ogni 100 bambini dai 0 a 2 anni) che si attesta a 50 posti, il 4º miglior dato in Italia. Bene anche il verde attrezzato con 74,2 mq medi per nucleo familiare (12º posto totale) ed i giardini scolastici con 21 mq per bambino dai 0 ai 14 anni (16º posto totale). Ottima poi la copertura dei pediatri, 3,2 professionisti ogni mille giovani residenti, la quale è l’8ª migliore in Italia.

Le note dolenti riguardano i servizi di prossimità ovvero la percentuale di residenti che li raggiunge a piedi in 15 minuti. Sono 24,9 di media che valgono solo l’85º posto in classifica. Se da un lato i bambini che usufruiscono dei servizi comunali per l’infanzia valgono il 13º posto in classifica, dall’altra Ferrara sprofonda nelle ultime posizioni quando si tratta della partecipazione al sistema scolastico nella fascia 4-5 anni (100º posto). Migliorabile anche la spesa sociale per famiglie e minori che è molto sotto la media nazionale (91º posto). Quasi assenti poi gli infermieri pediatrici (101º posto) ed allarma anche il numero di delitti denunciati a danno di minori: nel Ferrarese sono 39,9 ogni 10mila abitanti (96º posto).
 

Giovani Lo scorso anno Ferrara gioiva per essere addirittura al 5º posto nazionale mentre nel 2026 deve “accontentarsi” del 14º. Resiste il primato nazionale per quanto riguarda le aree sportive con 48,1 mq per residente ed aumentano le posizioni per quanto riguarda spettacoli ogni mille under 35 (17º posto) e concerti ogni diecimila abitanti (23º posto). Inorgoglisce la partecipazione civile ovvero i dipendenti di associazioni no profit dai 15 ai 29 anni ogni mille abitanti, che piazzano Ferrara al 18º posto nazionale. Aumentano anche i giovani in arrivo con un saldo migratorio totale positivo (4° posto).

C’è ancora molto da fare invece sul lavoro: 80º posto in Italia per trasformazioni di contratti in indeterminati, 65º per le imprese under 35 e 62º posto per livello di istruzione basso (percentuale dai 25 ai 49 anni con titolo pari o inferiore alla licenza media). Bene però i “Neet”: i giovani che non studiano o non lavorano sono il 9,1% (19º posto). Non bene la percezione di sicurezza ovvero i maggiori di 14 anni che non si sentono sicuri nel camminare al buio nella zona in cui abitano. Sono il 36,4% (69º posto). Infine un dato da non sottovalutare assolutamente dal punto di vista sociale e psicologico: i giovani ferraresi sono tra i più in difficoltà in Italia quando si trovano a dover contare su qualche amico con un 102º posto.

Anziani Il peggioramento più rilevante avviene guardando la qualità di vita nella terza età: Ferrara perde 22 posizioni fermandosi al 57º posto. In questo ambito arrivano quantomeno buone notizie dalla presenza dei medici specialisti, 44,8 ogni 10mila abitanti (12° posto). Capillare anche la presenza di geriatri (20º) e non sorprende il 6° posto per la presenza di orti urbani con 2,5 mq per ogni residente oltre i 65 anni. La speranza di vita è in media con quella italiana mentre le pensioni addirittura leggermente superiori (22.071 euro annui, 42º posto). Come già visto anche prima però, mancano i servizi: 94º posto per presenza in 15 minuti a piedi per quelli alla persona ed 87º per quanto riguarda quelli del commercio.

Ferrara si conferma anche territorio di malattie croniche con un 96º posto per unità vendute pro capite (ipertensione, diabete, asma). I posti letti nelle Rsa sono nella media ma mancano quelli per specialità ad elevata assistenza (82º posto). Grandi carenze anche nella spesa pubblica nell’assistenza domiciliare (103º posto) e nel trasporto anziani e disabili (97º posto).

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