Ferrara, riduzione di posti letto per il piano estivo. «Tagli e nessuna assunzione»
La Fp Cgil chiede «risposte urgenti ad Ausl e Sant’Anna». Il caso Malattie Infettive, tolti alti due letti niente più Oss nella fascia notturna
Ferrara La riduzione dei posti letto prevista nel piano estivo di Ausl e Sant’Anna preoccupa la Funzione pubblica della Cgil, che chiede «risposte urgenti alle direzioni dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara e dell'Azienda Usl di Ferrara.
Il piano estivo
La rimodulazione delle attività all'arcispedale S. Anna di Cona prevede:
- dal 29 giugno al 14 settembre, l'accorpamento delle degenze di Pediatria e Chirurgia Pediatrica con una riduzione complessiva da 26 a 20 posti letto attivi.
- tra il 3 e il 30 agosto Ginecologia passa da 5 a 3 posti letto, Chirurgia Plastica azzerata, tagli nei reparti di Otorinolaringoiatria, Neurochirurgia, Chirurgia Maxillo-Facciale e Oculistica.
- dal 29 giugno al 30 agosto in Anestesia e Rianimazione, si scende a 18 posti letto attivi.
- dal 17 al 30 agosto all'ospedale Santissima Annunziata di Cento il blocco operatorio chiuderà completamente per lavori tecnici, con le urgenze chirurgiche dirottate su Cona.
– dal 26 giugno al 6 settembre all'ospedale del Delta di Lagosanto la Degenza Chirurgica passa da 56 a 41 posti letto, .
Il caso di Malattie Infettive
La Fp Cgil ritiene poi particolarmente grave la situazione a Malattie Infettive dove è prevista «una riduzione definitiva, non stagionale, di ulteriori 2 posti letto all'Arcispedale di Cona. Un reparto che ha già subito negli ultimi anni un drastico ridimensionamento: dai 24 posti letto originari si è scesi a 16, e ora a 14. Le Malattie Infettive di Cona sono l'unico reparto di questo tipo nell'intera provincia di Ferrara. Ci chiediamo apertamente: a questo ritmo, per quanto tempo ancora i cittadini e le cittadine ferraresi potranno contare su questo presidio, senza essere costretti a rivolgersi presso altra sede? Il Covid-19 non ci ha evidentemente insegnato nulla sull'importanza strategica delle malattie infettive nella sanità pubblica territoriale».
A questo si aggiunge «con la scusa della riduzione dei 2 posti letto si è pensato di eliminare anche la figura dell'operatore socio sanitario nella fascia notturna. Questo va in aperta contraddizione con quanto sostenuto con forza sia dal sindacato sia, fino a poco tempo fa, dalla stessa direzione aziendale: la necessità di garantire la presenza dell'OSS in tutti i turni e in tutti i reparti. L'OSS in questione, inoltre, è già condiviso nei turni diurni con un altro reparto: ci chiediamo, concretamente, che ne sia della continuità assistenziale per i pazienti».
Il sindacato torna poi sul piano estivo, «un copione che si ripete puntualmente ogni estate» aggravato dal fatto che «sulle assunzioni straordinarie promesse non è arrivata nessuna comunicazione alle organizzazioni sindacali, nessuna informativa alle RSU, nessuna certezza per i lavoratori e le lavoratrici. È inaccettabile».
Carenze di personale, prosegue la Fp Cgil, che riguardano «tutti i profili professionali e tutti i reparti e servizi: tecnici di laboratorio, Operatori socio sanitari, infermieri, tecnici di radiologia, fisioterapisti, ostetriche, e l'elenco potrebbe continuare a lungo. In alcuni reparti e servizi non vengono garantite nemmeno le presenze minime previste in caso di sciopero». Anche negli uffici «il personale tecnico-amministrativo ridotto allo stremo e senza possibilità di assunzioni dato che mancano graduatorie attive da cui attingere nuovi assunti. È uno scandalo che non può essere tollerato: i diritti dei lavoratori e la sicurezza dei pazienti non sono negoziabili .La salute dei cittadini ferraresi e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità pubblica non possono essere sacrificate sull'altare dei tagli e delle inefficienze organizzative. La Fp Cgil non resterà a guardare».
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