La Nuova Ferrara

Ferrara

L’evento

Il Palio incanta Ferrara, spalti gremiti per le corse: tutti i vincitori e un risultato storico

Nicolas Stochino
Il Palio incanta Ferrara, spalti gremiti per le corse: tutti i vincitori e un risultato storico

Piazza Ariostea celebra i suoi campioni. Arrivo al fotofinish nella corsa dei Putti, bagarre con rissa sfiorata e sorpresa per gli Asini, Palio dorato che torna alla contrada dopo oltre 40 anni: com’è andata l’edizione 2026

5 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Otto contrade in sfida per aggiudicarsi i quattro palii. Tra tutti, il più significativo, quello Dorato di San Giorgio per la gara dei cavalli. È così che sono andate in scena le corse all’antico Palio, come da tradizione, in piazza Ariostea.

Il corteo e l’arrivo in piazza

Alle 19 rioni e borghi si sono dati appuntamento in piazza Castello. Nel Cortile invece si è riunita la Corte Ducale, che ha fatto da apripista al lungo corteo verso piazza Ariostea, passando prima per corso Ercole I d’Este, quindi di fronte a parco Massari, dove, ancora una volta, ad attendere i contradaioli era presente un gruppo di animalisti in protesta. Applausi e grida di incoraggiamento hanno accolto l’ingresso delle contrade nella “piazza Nova” delle contrade, con tanto di sfilata all’interno dell’anello e piccole coreografie sotto gli occhi attenti della statua del Ludovico Ariosto e quelli non meno severi dei contradaioli, divisi sugli spalti per settore. Il giro è culminato con la riconsegna del Palio De Domo Este alla Corte Ducale da parte di Borgo San Giacomo, vincitore del Palio dello scorso anno. Ai gialloblù anche il premio Nives Casati per la miglior coreografia e il più efficace spettacolo durante la cerimonia di Iscrizione in piazza Castello. Poco prima, invece, sono stati consegnati i premi “Nino Franco Visenti” per il Magnifico Corteo e “Cecilia Toselli” per la miglior acconciatura, entrambi – come lo scorso anno – aggiudicatisi da Borgo San Luca. La serata è entrata nel vivo al grido di “Este Viva” con la lettura dell’Editto di apertura e la suggestiva coreografia del Gruppo Unico. Sbandieratori e musici di ogni contrada, insieme nell’anello di piazza Ariostea, per l’esibizione di inizio. E poi ancora, premiati gli studenti dell’istituto Dosso Dossi, disegnatori dei quattro Palii.

Le corse

A rompere il ghiaccio, intorno alle 21.20, i più giovani: la Corsa dei Putti. Un primo giro senza particolari sorprese, che sono però arrivate a metà gara con il sorpasso in corsa di Diego Pregnolato (San Giorgio), che ha così raggiunto il gruppo guida. Un testa a testa fino all’ultima curva, quando si è verificato un contatto tra Riccardo Mosca (San Luca) e lo stesso Pregnolato, che ha avuto la peggio ed è caduto, rimettendo in discussione la vittoria. L’arrivo è stato al fotofinish tra Francesco Caselli di Santo Spirito e Mosca: ci sono voluti più di un paio di minuti di revisione al monitor, poi l’ufficialità. San Luca ha messo per primo il piede sul traguardo, ma la figura che lo taglia è stata quella di Caselli. Invasione gialloverde e Santo Spirito si aggiudica il Palio Rosso di San Romano. (IL VIDEO)

Un momento di attesa prima della Corsa delle Putte, con il presidente della Fondazione Palio Nicola Borsetti e l’assessore Marco Gulinelli che hanno ringraziato e omaggiato Sofia Occhi, giovane della contrada di San Luca che per motivi di salute non ha potuto prendere parte alla competizione. Una gara che si è quindi disputata a sette, con un risultato netto sulla linea del traguardo ma che ha visto un duello fino all’ultimo sprint tra Francesca Campagnoli (San Giorgio) e Sofia Marchetti (San Giovanni). Ed è stata proprio quest’ultima ad avere la meglio, portando ai rossoblù il Palio Verde di San Paolo, il numero 46 trofeo della contrada, sottolineato da una lunga conta durante i festeggiamenti. (IL VIDEO)

La competizione si è riscaldata quando nell’anello sono entrati gli asini. Dopo quattro partenze è successo il “fattaccio”. Zango Scacco Matto, asino di San Giorgio si è agitato e lo staffiere Fabio Trentani non è riuscito a domarlo del tutto. Ha così urtato Diego del Duca Denis di San Luca che, caduto da Zucchero, ha sbattuto la testa a terra ed è stato trascinato al lato della pista. E’ successo tutto davanti alla curva rossoverde, pertanto, durante i soccorsi e l’arrivo della croce rossa a medicare del Duca, è volata qualche parola pesante contro lo staffiere della contrada del drago. In odore di rissa, c’è voluto un po’ di tempo per raffreddare gli animi, tanto che è dovuta intervenire la vigilanza a fermare un contradaiolo che aveva puntato un “rivale”. (IL VIDEO) Burrasca rientrata e Corsa degli Asini partita, ma non c’è storia. Ironia della sorte, a dominare è proprio Diego del Duca Denis per San Luca: il borgo invade l’anello e spegne la tensione nei festeggiamenti, sfilando e sfoggiando il Palio bianco di San Maurelio.

La piazza Nova ha iniziato a ribollire con l’ingresso dei cavalli. Compito sempre assai complicato quello di allineare le contrade e, quando sta per scattare mezzanotte, ecco la prima falsa partenza. Ma il pubblico non ha dovuto attendere molto di più e, quattro minuti dopo i dodici rintocchi, il mossiere ha convalidato il via. Santa Maria in Vado ha condotto dall’inizio alla fine, tallonata però da Santo Spirito e, giro dopo giro (quattro), anche San Paolo e San Giorgio hanno creduto seriamente al sorpasso. Passaggio che Santo Spirito ha tentato varie volte in curva, ma senza mai avere la meglio e prendere terreno. Con Alessio Migheli (detto Girolamo) su Cecilia da Clodia in stato di grazia, è la contrada dell’unicorno a tagliare il traguardo davanti a tutti. L’invasione gialloviola è servita, ancor prima dell’ufficializzazione. (IL VIDEO) La gioia non si contiene, perché era dal 1982 che Santa Maria in Vado non conquistava il Palio dorato di San Giorgio: adesso porta Migheli in trionfo e fa sventolare la sua bandiera dalla Residenza municipale, insieme a quelle dei vincitori degli altri palii. La festa si trasferisce nelle sedi delle contrade e su un’altra edizione del Palio cala il sipario. Buonanotte Ferrara, buongiorno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google