La Nuova Ferrara

Ferrara

La decisione

A Goro la scuola è già finita: perché si è deciso di chiudere in anticipo

Lorenzo Gatti
A Goro la scuola è già finita: perché si è deciso di chiudere in anticipo

Il provvedimento riguarda la primaria e la secondaria

2 MINUTI DI LETTURA





Goro Quest’anno le vacanze iniziano prima. Con l’ordinanza numero 110 dello scorso 28 maggio, la sindaca di Goro, Marika Bugnoli, ha disposto la chiusura anticipata a decorrere dal 30 maggio fino all’inizio del prossimo anno scolastico della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado di via Cavicchini a Goro, per l’avvio delle operazioni preliminari di trasloco e dei successivi lavori di demolizione dell’edificio scolastico.

Questo atto è in previsione del trasferimento, dal prossimo settembre, degli studenti nel nuovo polo che, una volta completato, prevederà la presenza del nido, già terminato, del plesso che riunirà primaria e secondaria, quasi ultimato, e della futura scuola dell’infanzia, i cui lavori cominceranno dopo l’abbattimento dell’edificio che ospitava primaria e secondaria fino a venerdì scorso in quanto, su parte dell’area occupata da quest’ultimo, sorgerà il nuovo plesso.

Il nuovo “campus”, realizzato con un finanziamento da circa 9 milioni di euro, riunirà quindi nella stessa zona tutti gli ordini scolastici (esclusa la secondaria di secondo grado). Il Comune di Goro ha realizzato il nuovo plesso scolastico, recita il comunicato, finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), destinato ad accogliere gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “A. Manzoni” di Mesola.

I lavori di realizzazione del nuovo edificio scolastico risultano ultimati e il trasferimento delle attività didattiche nel nuovo plesso è in corso di completamento; si rende necessario procedere con urgenza all’avvio delle operazioni preliminari e dei lavori di demolizione dell’attuale edificio scolastico sito in Goro, via Cavicchini, al fine di rispettare il cronoprogramma dell’intervento pubblico.

Dal momento che è indispensabile un numero minimo di giorni di lezione per validare il corrente anno scolastico, la prima cittadina gorese Marika Bugnoli ha tenuto a specificare che le autorità comunali e scolastiche hanno verificato che la chiusura anticipata non pregiudica in alcun modo il raggiungimento del numero minimo di giorni di lezione previsti dalla normativa ministeriale vigente per la validità dell’anno scolastico. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google