Ferrara Summer Festival in piazza Ariostea, i residenti valutano un esposto
Incarico a un penalista dopo il caso della concessione anticipata al 2 giugno
Ferrara «Con l’aiuto di un avvocato penalista stiamo valutando eventuali profili di rilevanza penale e ci riserviamo di presentare un esposto in procura a seguito di quanto accaduto martedì». L’avvocato Francesco Vinci, che assiste i residenti di piazza Ariostea, alza il livello dello scontro dopo quanto avvenuto il 2 giugno, con l’avvio delle operazioni per montare il palco del Ferrara Summer Festival con un anticipo rispetto alla data inizialmente richiesta dall’organizzazione e autorizzata dal Comune. Da qui la segnalazione dei residenti, il successivo intervento della Polizia locale - con i lavori fermati e le maestranze rientrate - e, in serata, l’arrivo di una nuova autorizzazione, richiesta e concessa nello stesso giorno festivo. Per i residenti la questione dell’orario è centrale. Dai metadati del documento - verificati dalla redazione - emerge un orario di creazione fissato alle 18.58 del 2 giugno. Il controllo della Polizia locale, secondo quanto accertato, era già in corso da almeno un’ora, essendo iniziato intorno alle 17. È su questa sequenza temporale che si concentrano i dubbi dei residenti, che valutano possibili iniziative anche sul piano legale.
Il documento risulta firmato digitalmente dal dirigente comunale del settore Governo del territorio e Sviluppo economico, Fabrizio Magnani, ma elaborato da un funzionario dello stesso ufficio. Intanto proseguono i preparativi in vista del 13 giugno, data del primo concerto in piazza Ariostea, con gli A Perfect Circle nella loro unica tappa italiana. Ma le acque rimangono agitate. Resta infatti sul tavolo anche l’ipotesi di un ricorso al Tar contro le autorizzazioni. Al centro della contestazione dei residenti ci sono la normativa regionale sugli eventi e il diritto alla salute, che - secondo i residenti - il Comune non starebbe rispettando, avendo autorizzato più di tre concerti nella stessa area, numero che non dovrebbe essere superato nell’arco dell’intero anno. Sulla questione era arrivata una risposta (comunque contestata) dell’assessore Matteo Fornasini in Consiglio comunale, secondo cui tutto si sta svolgendo in piena aderenza alla legge.
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