Vasco a Ferrara, deflusso senza intoppi dopo la prima notte del Blasco
“Albachiara”, i fuochi d’artificio e l’uscita: il parco si svuota dopo l’evento
Ferrara «Siete fantastici, siete splendidi, siete una meraviglia. Viva Ferrara. Viva questo parco fantastico. E viva voi, voi, voi. Grazie, grazie, alla prossimaaa…», così Vasco ha salutato i fan alla fine del concerto, accompagnato dalle note di chiusura dell’intramontabile “Albachiara” e da oltre due minuti e mezzo di fuochi d’artificio. Dopo che il rocker di Zocca ha lasciato il palco, gli occhi si sono spostati verso il cielo dove lo spettacolo pirotecnico è continuato. L’assolo di chitarra di Stef Burns, il “ciao Ferrara” della corista Roberta Montanari e la batteria di Donald Renda. Un turbinio di emozioni, lacrime, grida e abbracci, culminati dopo quasi 3 ore di show.
E allora schermo spento, gli sguardi tra chi ha assistito “a un’esperienza laica” in gruppo, le prime parole con la voce rauca e l’inizio del silenzio, o quasi. Un finto silenzio perché dalle casse è partito David Bowie (“Where are we now?”), accompagnando così l’esodo dei fan.
Aperte tutte le uscite del parco Urbano, sia su via Canaoa sia su via Bacchelli. E qui ci sono state già le prime divisioni, tra chi si è incamminato verso la zona nord della città, tra il Barco e Pontelagoscuro, chi invece si è spostato verso via Gramicia e chi – la stragrande maggioranza – si è diretto verso la stazione, attraversando via Porta Catena. Un secondo concerto, in movimento, con le migliaia di fan, ancora presi dall’adrenalina, che hanno intonato i grandi classici del Blasco, da “Rewind” a “Lunedì”. Gli stand food & beverage ancora aperti e pronti a soddisfare le richieste dei tanti affamati.
Pochi passi per chi ha alloggiato al motovelodromo, che ha ospitato una quarantina di tende nella notte appena trascorsa, tra venerdì 5 e sabato 6 giugno – e che ne accoglierà circa sessanta questa notte. Più lungo il tragitto invece verso la stazione, per chi ha optato per i treni speciali delle 00.50 e 2.20. Sul lato opposto della strada invece, la coda per salire sulle navette gratuite che hanno accompagnato i fan ai parcheggi distribuiti in tutta la città. Un continuo avanti e indietro di pullman anche su via del Lavoro, punto di partenza dei mezzi di Busforfun per il rientro in tutta Italia.
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