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Il verde al posto del cemento: concluso il cantiere all’ex Mof di Ferrara

Andrea Mainardi
Il verde al posto del cemento: concluso il cantiere all’ex Mof di Ferrara

Taglio del nastro per un progetto da diciotto milioni di euro

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Ferrara Con le ultime finiture nelle aree verdi, si sono ufficialmente conclusi i lavori nell’area del parcheggio dell’Ex Mof e soprattutto del corridoio che collega Rampari San Paolo a via Darsena.

Un’opera che, al prezzo di alcuni posti auto, ha completamente stravolto la zona in meglio rendendola molti più fruibile dal punto di vista pedonale e sostenibile da quello ambientale. Ieri mattina il vicesindaco ed assessore, accompagnato da tecnici e progettisti, ha tagliato il rituale nastro tricolore di un’opera complessiva da quasi venti milioni di euro.

«È stato compiuto un lavoro vasto ed eccezionale – afferma Balboni – ringrazio tecnici, Rup, i progettisti e le imprese. Chi oggi vive la Darsena sa che è un polmone incredibile della città, fatto non solo di eventi ma anche di tempo libero in spazi rigenerati. Una ricucitura urbana importante soprattutto se confrontata con il contesto dell’area fino a pochi anni fa. Siamo di fronte ad un ambiente rinnovato e rigenerato. I corridoi di collegamento del parcheggio fanno parte dell’ultimo lotto di opere completate, le quali cubavano circa cinque milioni di euro come costi. Con questo taglio del nastro riconsegniamo formalmente alla città un luogo molto diverso».

Quello dei parcheggi resta sempre un punto critico, la richiesta aumenta ogni giorno ed il recente adeguamento del tariffario di Ferrara Tua porta i lavoratori del centro a sostenere costi certo non indifferenti. «Abbiamo ancora alcune segnalazioni che sono importanti provenienti dai cittadini e che prenderemo in carico dato che ci stanno a cuore – prosegue il vicesindaco – . Il tema dei parcheggi è uno di quelli maggiormente sollevati dagli abitanti di questa zona. Sul tavolo abbiamo diverse soluzioni allo studio per rispondere a questo tipo di esigenza». Il parcheggio “Centro storico” di via Kennedy in questo senso resta un “osservato speciale”.

Ancora prima del progetto di ampliamento (indiscrezioni parlano di lavori slittati ad inizio 2027) si starebbe pensando ad una rimodulazione dei prezzi in base a fasce orarie ben precise. «La città – conclude – è cambiata nel corso del tempo, Ferrara non è la stessa di cinque o sei anni fa ed è aumentato il numero di eventi ed attrattività. Con questo è cambiata anche la densità dei parcheggi e noi siamo pronti ad adeguare lo spazio urbano sempre rispettando le nostre linee guida sul verde, ambiente e sostenibilità. È un contesto molto interessante e sfidante nel quale siamo sicuri di poter fare ancora molto bene».

L’ultimissimo passaggio formale sarà l’intitolazione del nuovo corridoio urbano tra pochi giorni ma il nome è ancora “top secret”. Questo spazio ombreggiato poi, non sarà solo di semplice passaggio ma ospiterà mercatini ed eventi. Un altro dettaglio? Nelle vicinanze di via Darsena sono stati lasciati ben visibili i binari ferroviari che portavano i convogli carichi di ortofrutta verso l’ormai ex area mercatale. Proprio come prevedeva, nel 1935, il progetto originale di Girolamo Savonuzzi.

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