Piazza Ariostea a Ferrara, il sindaco: «Niente festival nel 2027»
L’affermazione di Fabbri in un incontro informale con i residenti. Intanto il Comune resisterà al ricorso presentato davanti al Tar
Ferrara I toni, a quanto pare, non sono stati quelli di una comunicazione istituzionale. La sostanza però resta: dopo proteste, esposti e ricorsi dei residenti, il Ferrara Summer Festival potrebbe lasciare piazza Ariostea.
A dirlo è stato lo stesso sindaco Alan Fabbri, che mercoledì sera ha incontrato alcuni abitanti della zona in un bar affacciato sulla piazza. Nel corso del confronto, secondo quanto riferito da più partecipanti, il primo cittadino ha detto ai residenti che quella del 2026 sarà l’ultima edizione del festival sotto l’ombra dell’Ariosto, attribuendo proprio alle contestazioni portate avanti negli ultimi anni la fine dell’esperienza in piazza.
L’episodio è emerso attraverso un post pubblicato su Facebook da Claudia Zamorani, già candidata alle elezioni amministrative nella lista di Fabio Anselmo e da tempo voce critica dell’amministrazione comunale. Un racconto dai toni ruvidi, che ha suscitato reazioni e polemiche anche al di fuori della contrapposizione tra sostenitori e oppositori del sindaco.
I contenuti dell’incontro trovano riscontro anche da parte di altre persone presenti. Resta da capire se quella di Fabbri sia stata uno sfogo estemporaneo pronunciato nel corso di una conversazione informale o l’anticipazione di una decisione già maturata dall’amministrazione e destinata a tradursi in atti concreti.
Nel frattempo, però, il Ferrara Summer Festival va avanti e con esso prosegue lo scontro tra Comune e residenti. Pur senza un incarico ancora formalizzato, Palazzo Municipale ha scelto di affidarsi all’avvocato Giuliano Onorati per resistere al ricorso presentato dai cittadini, assistiti dall’avvocato Francesco Vinci, che contestano diversi aspetti delle procedure autorizzative (ma non solo) della manifestazione. Al centro delle contestazioni c’è soprattutto l’applicazione della normativa regionale sugli eventi temporaneamente rumorosi. Le disposizioni regionali prevedono infatti, per spazi come piazza Ariostea, un limite di tre eventi annuali in giornate non consecutive nei Comuni che non hanno adottato o aggiornato l’apposito regolamento. Ferrara dispone di un regolamento risalente nel tempo, mai adeguato alle successive modifiche della disciplina regionale. Secondo i residenti, il programma previsto per il Summer Festival 2026, con 21 eventi complessivi, è incompatibile con quelle indicazioni.
Una prima battaglia si è già conclusa con il rigetto da parte del presidente del Tar della richiesta di sospensiva urgente presentata dai residenti. La questione tornerà però davanti ai giudici amministrativi nell’udienza collegiale fissata per l’8 luglio.
E non è l’unico fronte aperto. I cittadini, tramite l’avvocata Alessandra Palma, hanno presentato anche un esposto chiedendo alla Procura di approfondire diversi aspetti della vicenda. Il fascicolo risulta assegnato alla sostituta procuratrice Silvia Clinca. l
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