Grattacielo di Ferrara, prime denunce del Comitato in vista
Daniele Pachera: «Se l’amministratore continuerà a ostacolare i condòmini, informeremo la Procura»
Ferrara Il Comitato dei condòmini per la trasparenza del Grattacielo, dopo aver lavorato con decisione nei mesi scorsi, cambia passo andando direttamente all’offensiva contro quella che viene definita “una gestione fallimentare e ostruzionistica” da parte dell’amministratore condominiale pro-tempore Francesco Donazzi e del direttore dei lavori Denis Zanetti dello Studio Mezzadri.
Questi mesi di stallo, tra il perdurare dell’inagibilità degli appartamenti ed il mancati lavori per sottostare ai criteri antincendio hanno fatto sì che il Comitato guidato da Daniele Pachera abbia depositato all’unisono due atti.
Il primo è una segnalazione a Comune, Prefettura, Polizia locale e Protezione civile per chiedere di accertare l’inadempimento dell’amministratore condominiale legato alla presentazione di perizie e cronoprogrammi dei lavori.
In caso positivo, agli enti viene chiesta di procedere alla sua denuncia valutando anche eventuali sostituti d’ufficio. Il secondo passaggio riguarda la messa in mora dello Studio Mezzadri e del direttore dei lavori Denis Zanetti stante il rifiuto di redigere il capitolato aggiornato dei lavori subordinandolo al saldo delle proprie spettanze. Un comportamento definito dal Comitato “deontologicamente censurabile e scellerato”.
«Non arretreremo di un millimetro. Se entro 48 ore non riceveremo la documentazione tecnica e contabile richiesta, procederemo senza ulteriore preavviso con gli esposti ai rispettivi Ordini professionali» spiega Pachera.
«Se l’amministratore – rincara la dose – continuerà a ostacolare l’accesso temporaneo dei condòmini per recuperare beni essenziali imponendo gabelle ingiustificate come la vigilanza privata a pagamento, informeremo la Procura della Repubblica per verificare la sussistenza di reati».
Il comitato si è rivolto direttamente alla cittadinanza tramite la raccolta firme avvenuta ieri in piazza Municipale proprio per chiedere alle autorità un accesso a titolo gratuito. Trenta le sottoscrizioni avvenute.
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