Addio a Ivan Benini, storico titolare del Bagno Giada di Lido Nazioni
I funerali si terranno mercoledì 24 giugno. Ha portato avanti lo stabilimento balneare dal 1972 ai giorni nostri
Lido Nazioni Lutto nel mondo balneare per la scomparsa, all’età di 76 anni, di Ivan Benini, storico titolare del Bagno Giada del Lido Nazioni, spentosi domenica mattina, 21 giugno. Originario di Cervia, ancora giovanissimo Benini si era trasferito sulla riviera comacchiese dove, con l’aiuto dell’ex suocero Nesio Brandalesi, titolare di un’impresa edile, era riuscito a edificare lo stabilimento balneare, portato avanti con impegno e passione, dal 1972 ai giorni nostri. Da tre anni Benini combatteva tenacemente contro una grave patologia.
Con la prima moglie Grazia, deceduta a seguito di un incidente stradale nel 1988, Benini aveva gestito il Bagno Giada, tra i primi a sorgere sulla spiaggia di Lido Nazioni, poi, dal 1989 a oggi, ha portato avanti la sua “creatura”, al fianco della seconda moglie Federica. «Mio figlio Nicola, all’epoca, aveva 7 anni – ricorda Federica -, e per Ivan è diventato da subito il suo terzo figlio, accanto a Milo e a Barbara. Quando io sono arrivata il Bagno era già avviato e tutto quello che ho imparato lo devo ad Ivan. Ora continueremo a lavorare, seguendo il suo esempio, perché se lo merita, cercando di fare sempre il meglio per il Bagno Giada e per l’accoglienza turistica».
A sorpresa, ieri mattina, lunedì 21 giugno, i bagnini da terra, come gesto di riconoscenza a Benini, che era molto legato al concetto di decoro e pulizia della spiaggia, hanno iniziato il loro turno di lavoro con largo anticipo, per far trovare all’alba, l’arenile in perfetto ordine. «Chiuderemo solo il bar mercoledì 24 mattina, per partecipare tutti assieme al funerale – prosegue Federica, commossa e grata per il gesto compiuto dai suoi dipendenti -, che sarà celebrato, alle 10, nella chiesa di San Guido, proprio qui al Lido Nazioni. La spiaggia resterà aperta per i turisti. Ivan ha saputo, negli anni, creare profondi legami di amicizia con i clienti, che arrivano anche dall’Inghilterra e da altri Paesi europei, non solo dall’Italia. Continueremo a lavorare in suo nome».
Un altro commosso ricordo arriva da Nicola Bocchimpani, presidente di As Balneari, associazione che raggruppa gli stabilimenti dei lidi Pomposa, Nazioni e Scacchi: «Ivan appartiene alla generazione di mio padre – commenta Bocchimpani -; mi ha visto crescere. Per me è una perdita molto pesante. È stato un esempio di dedizione e di attaccamento al lavoro, di costanza ed impegno. Ha influito nella formazione del mio carattere».
Oltre alla moglie Federica, ai figli Milo, Nicola e Barbara, lo storico imprenditore balneare lascia anche i nipoti Vittoria e Luca e tanti fra amici e parenti. Domani, mercoledì 24 alle 9, dalla camera mortuaria della Casa di Comunità San Camillo si forma il corteo funebre diretto a Lido Nazioni dove alle 10 don Guerrino celebrerà le esequie. Al termine, il corteo proseguirà per il cimitero di San Giuseppe.
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