Tutto pronto per il Bundan Celtic Festival, cosa sapere della ventesima edizione
Concerti, balli, fiabe e giochi: quattro giorni con i celti. Si parte giovedì 16 luglio
Stellata Venti edizioni del Bundan Celtic Festival , ma l’entusiasmo della prima volta. Dal 16 al 19 luglio i celti si apprestano a tornare sulle rive del fiume “Padus” per portare il loro consueto carico di storia, per riscoprire usi e costumi degli antichi popoli, ma soprattutto per attirare la consueta, pacifica invasione di turisti.
L’evento
Si stima che saranno alcune decine di migliaia le persone che arriveranno nella golena della Rocca Possente di Stellata, patrimonio Unesco, per respirare le atmosfere uniche che soltanto il festival della tradizione celtica sa trasmettere. Ne saranno testimoni gli organizzatori che hanno accompagnato questi due decenni: Alan Fabbri, Diego Zaniboni (colonna portante dell’associazione Strabilia), Marcello Micai, Andrea Moretti e Emiliana Trentini.
«Il Bundan è un evento ormai radicato, dove è difficile apportare grandi cambiamenti: deve rispecchiare quello che è sempre stato, perché è un evento sociale vero e proprio», dice Andrea Moretti dell’organizzazione. Partiamo dalle conferme: una locandina molto coinvolgente, «che richiama una giovane ragazza celtica che potremmo definire una fata, ma che sa essere anche guerriera. Un fatto che rispecchia chi entra al Bundan e sa tirare fuori quel qualcosa in più che la cornice della festa ispira», spiega Moretti.
Il programma
Il Bundan ripartirà come di consueto il giovedì sera, con l’apertura del mercatino tematico delle 18, e un’ora dopo degli stand gastronomici. Gli amanti della musica non verranno delusi: apriranno la kermesse Les Irlandiis, che al Bundan hanno legato le loro performance sin dalle prime edizioni, passando anche per altre apparizioni. Se il concerto di apertura del Bundan si preannuncia imperdibile, non da meno è la folta schiera di band che, subito dopo l’ora di cena, si esibirà, da giovedì a domenica: Barroom Bastards (giovedì, alle 22.45), il ritorno dei Daridel (venerdì, alle 21.30) che un anno fa fecero come si suol dire il “botto”. Poi, ancora, The Cloverhearts (sempre venerdì, ma alle 23.30), i Caffè Havana Sambuca e Lambrusco (sabato, alle 20) che giocano praticamente in casa; i Rota Temporis (sabato, alle 22), Andrea Rock and the Rebel Poets (sabato, a mezzanotte); chiuderanno i Ragnarok (domenica, alle 21) e Sewer Sailors, anch’essi vecchie conoscenze del Festival, sempre domenica, ma alle 23.
Balli e storie
I concerti sono rigorosamente gratuiti e saranno intervallati dalle rappresentazioni sceniche e di luce “Obscura” di Duo Eclissi. Sui Rota Temporis, invece, vale la pena fare un discorso a parte, visto che oltre alla presenza sul palco i loro tamburi e cornamuse faranno danzare fino a notte fonda i turisti del Bundan. Un Festival celtico che non sarà solo scandito da melodie irlandesi (e nordiche, nel caso dei Ragnarok) ma sarà anche una festa per famiglie, con giochi, laboratori di ceramica e pittura, riscoperta di usi e costumi, narrazioni di fiabe nordiche per i più piccoli.
Come arrivare, parcheggi e la “battaglia”
Una navetta gratuita in funzione tra la stazione dei treni e la festa, dalle ore 18 e fino alle 3 di notte. Il sindaco Simone Saletti ha annunciato il raddoppio degli spazi di sosta. Lo sforzo dei volontari sarà anche quello di accontentare i gusti di tutti, ma ci sarà una conferma: la “battaglia” degli antichi popoli che, domenica alle 18.30, mobiliterà oltre 150 figuranti e più di 300 volontari.
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