Bondeno, truffa a un’anziana: si fingono carabinieri e le portano via denaro e gioielli
Il bottino superava i 5mila euro, ma i carabinieri sono riusciti ad arrestare i truffatori
Bondeno Ancora le odiose truffe nei confronti di persone anziane, ma ancora la pronta risposta delle forze dell’ordine. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato una 43enne, un 45enne e un 52enne, italiani, residenti a Napoli, per truffa aggravata in concorso, commessa nei confronti di una persona anziana. L’arresto è stato eseguito durante un’attività operativa che i militari stavano effettuando per verificare le chiamate di alcuni cittadini che avevano telefonato al 112 per segnalare un conducente e due passeggeri a bordo di una Fiat Panda che si stava aggirando con fare sospetto per le vie di Castello d’Argile. Da questo momento l’intervento è stato condotto con estrema abilità dai militari che sono riusciti a bloccare le persone delle quali si parlava. Intercettati e fermati poco dopo a Bondeno, difatti, i tre occupanti sono stati identificati nel 45enne (autista), 52enne e 43enne (passeggeri).
I carabinieri hanno accertato anche che le tre persone si erano rese responsabili di una truffa commessa un attimo prima ai danni di una donna anziana residente vicino a Bondeno, che i malviventi avevano indotto a consegnare soldi e gioielli del valore complessivo di oltre 5mila euro, per “scagionarsi” da una fantomatica rapina perpetrata in una gioielleria. Per rendere più credibile la storia, prima di presentarsi alla porta della vittima, qualcuno l’aveva chiamata al telefono di casa, spacciandosi per un tenente dei carabinieri.
La refurtiva, ritrovata dai militari dell’Arma durante una perquisizione a carico dei tre, è stata restituita alla persona offesa: 83enne di Bondeno. Su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura di Ferrara, i presunti responsabili sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del tribunale di Ferrara per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, i presunti responsabili sono stati rimessi in libertà e sottoposti all’obbligo di dimora nell’area metropolitana di Napoli.
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