Lido Volano, collassa la duna di protezione: il Bagno Isa ancora a rischio
È stato necessario un intervento urgente per evitare altri danni. Uno scalino si è formato a poche decine di metri dallo stabilimento balneare
Lido Volano Da diversi anni a questa parte il Bagno Isa del Lido Volano è assurto a simbolo della resilienza degli imprenditori balneari della costa comacchiese, imprenditori oggi più che mai alle prese con gli effetti di un’erosione, giunta a livelli di guardia. A lanciare un grido d’allarme, dopo l’allerta meteo di colore arancione che, martedì 21 giugno, ha fatto sentire le proprie pesanti conseguenze sul litorale, è proprio Federica Veronesi, titolare del Bagno Isa. La duna costiera posta a sud dello stabilimento balneare, già oggetto nell’agosto di un anno fa di un primo episodio di collassamento, ha cominciato a cedere.
«In alcuni punti la duna ha iniziato a collassare su se stessa, – spiega Veronesi -, rendendo necessario un intervento urgente per evitare un ulteriore aggravamento della situazione. I tecnici responsabili dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sono stati prontamente informati e, proprio in queste ore (ieri mercoledì 22 luglio, ndr), stanno procedendo alla messa in sicurezza dell’area. Si tratta però di un intervento provvisorio, indispensabile nell’immediato ma non risolutivo. Per salvaguardare realmente il sistema dunale sarà necessario realizzare un progetto strutturale, come segnaliamo da tempo, capace di contrastare gli effetti dell’erosione costiera e di preservare uno degli ecosistemi più preziosi del nostro litorale». Sabbia di rinforzo e pali di protezione sono una prima, tempestiva risposta a quella che si sta rivelando, anche quest’anno, come un’emergenza in piena, alta stagione. Uno zoccolo, ossia uno scalino di diversi metri di arenile, si è formato proprio di fianco allo stabilimento balneare che ormai, da anni, ha rinunciato ad alcuni campi di beach tennis e beach volley, dovendo ridimensionare gli spazi, in conseguenza della forte erosione costiera.
«A questa situazione si aggiunge anche il comportamento irresponsabile di chi continua a calpestare la duna o a spostarne la sabbia, – puntualizza Federica Veronesi -, contribuendo ad aumentarne la fragilità». La fragilità del Lido Volano si riflette anche nella caduta ulteriore di alberi in pineta, un polmone naturale, riserva dello Stato, già duramente colpito dopo la violentissima mareggiata del novembre 2022. L’acqua salata del mare che, per settimane e settimane, aveva tenuto sotto assedio la pineta, è responsabile della caduta di numerosi pini, che emanavano un profumo inconfondibile, oggi quasi completamente azzerato. Alla caduta dei sempreverdi si somma il crollo degli alberi sferzati dal fortunale dell’altro ieri. «Il forte vento ha provocato la caduta di alberi e il distacco di numerosi rami, – prosegue la titolare del bagno Isa – che ancora oggi ostacolano diversi accessi tra la zona residenziale e il mare. Una condizione che crea disagi ai pedoni e rende particolarmente difficoltoso il passaggio alle persone con ridotta mobilità, da chi utilizza un deambulatore, alle famiglie dirette, con passeggini, verso gli stabilimenti balneari».
L’appello è rivolto, quindi, a tutte le istituzioni, per dare seguito ad interventi di manutenzione celeri, che garantiscano sicurezza, piena accessibilità e tutela ambientale.
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