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L’episodio

Codigoro, anziani truffati da finto carabiniere: spariti 5mila euro

Katia Romagnoli
Codigoro, anziani truffati da finto carabiniere: spariti 5mila euro

Il colpo a Caprile, il figlio: «Hanno abbindolato papà, bisogna stare in guardia»

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Caprile In due si spacciano al telefono, rispettivamente per un maresciallo dei carabinieri e per un perito, incaricato dall’Arma, di riconoscere monili preziosi provenienti da una fantomatica rapina e sottraggono ad una coppia di anziani, con un raggiro, catenine, braccialetti e anelli d’oro, per un valore complessivo di oltre cinquemila euro.

È successo venerdì mattina, in un’abitazione di Caprile, frazione di Codigoro, dove i coniugi truffati e derubati, vivono con la famiglia del figlio. Ed è proprio il figlio, con l’intento di impedire ad altri di incappare nella triste disavventura, a raccontare l’intera vicenda.

«Purtroppo i miei genitori anziani sono stati abbindolati al telefono da due sconosciuti – ci racconta il figlio della coppia, Mirco Pregnolato – che hanno dapprima chiamato sul recapito fisso e poi si sono fatti dettare il numero di cellulare di mio padre. Guarda caso era l’unica mattina in cui non ero in casa. Dalle telecamere interne ho poi scoperto che il raggiro telefonico è durato per ben 40 minuti».

Il raggiro

Riascoltando tutta la registrazione, Mirco scopre che al papà, un sedicente maresciallo dei carabinieri riferisce che proprio lui, Venerino Pregnolato, 89 anni, avrebbe dovuto mostrare a un perito i gioielli custoditi in casa, perché vi era il sospetto che facessero parte della refurtiva proveniente da una rapina. Giocando sulla vulnerabilità e sullo stato di ansia che la telefonata di fatto avrebbe e ha procurato all’anziano, la conversazione telefonica prosegue a oltranza poi, sul telefono cellulare, quando interviene il complice del finto maresciallo dei carabinieri. Ecco allora che la truffa comincia, purtroppo, a dispiegare i suoi primi prevedibili effetti. A chiusura della lunga telefonata, si presenta difatti davanti all’abitazione presa di mira, il presunto perito, al quale spettava il compito di prendere visione dei preziosi custoditi da Venerino Pregnolato e dalla amata consorte Elisa, 84 anni. Il cane di famiglia, di grossa taglia, «ha fatto il suo dovere, abbaiando e cercando di incutere timore agli estranei – spiega il figlio della coppia, dopo aver preso visione della registrazione fornita dalle telecamere interne all’abitazione –. Ma a quel punto, in buona fede, mio padre ha consegnato l’oro che doveva solo essere visionato e il ladro, gli ha voltato le spalle ed è scappato con i gioielli».

Danno economico e morale

Una truffa “da manuale” si è consumata davanti agli occhi increduli dello stimato 89enne di Caprile, truffa che ha permesso ai malviventi di agire senza neppure varcare la soglia di casa, vista la presenza minacciosa di un cane di grossa taglia. In una frazione di secondi il delinquente ha arraffato i ricordi di una vita, compresi i gioielli appartenuti alla nonna di Mirco Pregnolato.

Dopo la denuncia, i due anziani derubati scoprono pure che il sedicente perito si era recato davanti alla loro abitazione a bordo di una automobile presa a noleggio a Torino.

«Ho spiegato e ripetuto tante volte a mio padre – ammette Mirco Pregnolato – di non dare confidenza o informazioni al telefono ad estranei e che in caso di dubbi deve chiamarmi o contattare il 112. Purtroppo questi due truffatori sono riusciti ad abbindolarlo e ora voglio rendere pubblica questa disavventura, per mettere in guardia i compaesani e tutti, più in generale. Non bisogna fidarsi al telefono e bisogna riagganciare quando non si conoscono le persone che chiamano. Ora mio padre è demoralizzato. Ma bisogna superare anche lo sconforto. Questa storia deve servire ad altri a non cadere nella trappola».

La sindaca di Codigoro, Sabina Alice Zanardi, ha espresso vicinanza e solidarietà alla famiglia Pregnolato e ricordato come i carabinieri sono sempre disponibili a fornire informazioni, organizzando anche incontri specifici, i quali si sono svolti nella biblioteca comunale e nelle parrocchie del territorio. 

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