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Sport, Ferrara è ultima in regione: cosa funziona e cosa no

Andrea Mainardi
Sport, Ferrara è ultima in regione: cosa funziona e cosa no

Nel 2025 si è classificata 61esima in Italia. Sempre al top come investimenti sportivi

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Ferrara Come da vent’anni a questa parte, Il Sole 24 Ore redige la graduatoria delle province più sportive d’Italia stilando una classifica basata su 32 indicatori a loro volta raggruppati in quattro macrocategorie. Dopo il fragoroso crollo dello scorso anno che aveva visto Ferrara perdere quattordici posizioni rispetto al 2024, finendo così al 63º posto, il 2025 ha visto un assestamento ed anzi un paio di posizioni guadagnate che valgono il 61º posto. Struttura sportiva, sport di squadra, individuali e sport e società.

Questi sono i quattro grandi temi analizzati ma che, per un motivo o per un altro, non riescono ad uscire dalla mediocrità che la provincia ha toccato a livello sportivo nonostante alcune positivissime eccezioni le quali però confermano la regola. Il confronto con le altre realtà corregionali resta poi impietoso: Ferrara resta fanalino di coda con gli altri capoluoghi capaci di assestarsi oltre la metà della classifica. Da Bologna 4ª fino a Piacenza 44ª. In generale è Milano a riprendersi il primo posto assoluto scalzando Trento che resta comunque al secondo posto. Medaglia di bronzo per Bolzano mentre le ultime Olimpiadi Invernali spingono sia Belluno che Sondrio nella top 10.

Coloro che hanno migliorato maggiormente la propria posizione sono Benevento (57º) e Frosinone (54º) le quali hanno scalato rispettivamente 31 e 28 posizioni rispetto al 2024.

I tonfi più rilevanti invece sono quelli di Cremona (33º), Verbania (50º) e Pisa (47º) scese a loro vola di 22, 21 e 20 posti. Struttura sportiva In questo specifico indicatore sono state perse sette posizioni rispetto al 2025 e Ferrara si attesta al 41º.

A mantenere il numero quantomeno presentabile sono gli investimenti, innegabili, nelle strutture sportive spinti anche dai fondi Pnrr con la provincia addirittura al sesto posto nazionale. Qui si salvano il numero di atleti tesserati (47º) e la quantità di enti di promozione sportiva (49º). Resta non ottimale il tasso di praticabilità sportiva (60º) mentre si conferma la fatica nell’organizzare a Ferrara eventi sportivi rilevanti di portata nazionale e internazionale (81º).

Sport di squadra

Qui si assiste ad un vero e proprio crollo con ben 16 posizioni perdute facendo un paragone con lo scorso anno. Il punteggio relativo al calcio professionale è ovviamente zero e vale il 67º posto in classifica, che non viene compensato dai risultati del calcio dilettantistico che restano tra i peggiori in Italia (100º). L’Adamant e soprattutto la Sella Cento mantengono in buona posizione il basket (31º) mentre il volley ad alto livello resta un miraggio dopo gli anni d’oro di inizio secolo (87º). Sotto la media anche il resto degli sport di squadra così come le società dilettanti. Balzo in avanti invece di 31 posti per “squadre e territorio” (69º) ovvero la presenza di società fuori dal territorio del capoluogo di riferimento.

Sport individuali

Qui il trend sembra opposto con 18 posizioni guadagnate che posizionano Ferrara al 59º posto. Nuoto (13º) e gli sport acquatici (17º) si confermano eccellenze del territorio mentre a sorprendere sono i motori che passano dal 79º al 19º posto per merito dei risultati ottenuti dal motociclista ferrarese (di Migliarino) Andrea Mantovani nei campionati MotoE (motore elettrico) e Supersport (derivata della Superbike). Non bastano invece i risultati di Carlo Alberto Caniato per sorreggere il movimento tennistico ferrarese (99º). Poco meglio ma sempre in fondo alle classifiche il ciclismo (82º) e l’atletica (78º) con quest’ultima disciplina che aspetta di risalire grazie alla giovane promessa del salto in alto Alessandra Bighi.

Sport e società

Il secondo miglior indicatore generale perde quattro posizioni, fino al 55º posto. In questo caso un’altra eccellenza è rappresentata da tutto ciò che è l’ambito ferrarese di formazione per lo sport (15º). Bene anche le imprese per lo sport che si attestano al 37º posto. A sorpresa sale anche l’indicatore legato alla comunicazione con i media che salgono al 51º posto. Tanti indicatori importanti però restano con ampi margini di miglioramento: dallo sport femminile (59º) a quello amatoriale (75º), fino al turismo sportivo (62º) ed alle attività dedicate ai bambini (57º).

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