Ferrara, quattro lavoratori in nero su sette: sospesa un’azienda agricola
Controllo dell’Ispettorato, scatta anche la sanzione da 12mila euro
Ferrara Quattro lavoratori in nero su sette presenti durante il controllo ispettivo. È il bilancio di un accertamento effettuato dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Ferrara nell’ambito della campagna straordinaria di vigilanza in agricoltura 2026 contro lo sfruttamento lavorativo.
L’attività rientra nel progetto nazionale “Alt Caporalato Tre – Azioni per la Legalità e la Tutela del lavoro: Tutela, Resilienza ed Emersione”, iniziativa finalizzata a prevenire e contrastare il lavoro sommerso e il fenomeno del caporalato, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori stranieri.
L’ispezione è stata eseguita in un’azienda agricola del comune di Ferrara con il supporto di un mediatore culturale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Durante i controlli gli ispettori hanno accertato la presenza di quattro braccianti impiegati senza regolare assunzione. Tra questi figurava anche un lavoratore privo del permesso di soggiorno.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’Ispettorato ha disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale, prevista dalla normativa quando il numero dei lavoratori in nero supera il 10% di quelli presenti sul luogo di lavoro. Nel caso specifico, gli addetti non regolarmente assunti rappresentavano oltre la metà della forza lavoro rilevata durante il controllo. Oltre al provvedimento di sospensione, all’azienda saranno contestate ulteriori violazioni amministrative per un importo complessivo superiore a 12mila euro.
Per ottenere la revoca della sospensione e riprendere l’attività, il datore di lavoro dovrà procedere alla regolarizzazione dei lavoratori coinvolti attraverso la stipula dei contratti di lavoro previsti dalla legge e il versamento dei contributi dovuti. l
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