Ferrara, un pieno che svuota le tasche: «Così è difficile andare avanti»
Rabbia e rassegnazione per i ferraresi al distributore
Ferrara Prezzi in aumento, pieno sempre più costoso e la sensazione che la situazione sia destinata a peggiorare. Tra i distributori di Ferrara il caro carburante continua a essere uno degli argomenti più sentiti, soprattutto in un periodo in cui molti sono in viaggio per le ferie o utilizzano l’auto ogni giorno per lavoro. Dalle interviste raccolte emerge un sentimento comune: gli automobilisti cercano di risparmiare come possono, ma per molti rinunciare all’auto non è un’opzione.
Le voci
«La benzina è sempre più cara, ma bisogna usarla perché serve», osserva Nerio Pagnoni, pensionato. Per lui l’impatto sul bilancio familiare è oggi più contenuto perché utilizza meno l’auto rispetto al passato: «Adesso faccio pochi giretti, quindi incide meno. Vengo sempre in questo distributore perché mi trovo bene, anche se bisogna stare attenti. Da ex commerciante so che in questo settore è sempre bene tenere gli occhi aperti».
Per Modesto Saponaro, domiciliato a Ferrara per lavoro ma in partenza per le vacanze in Puglia, il rincaro si è fatto sentire soprattutto nei lunghi spostamenti: «Ho fatto tanti chilometri in macchina ed è costato veramente tanto. Ormai cerco sempre il distributore dove il diesel costa un po’ meno, bisogna fare attenzione ai prezzi».
La stessa preoccupazione emerge dalle parole di Massimo Brancaleon, che utilizza l’auto quasi esclusivamente per motivi di lavoro. «Con questi prezzi è difficile, molto difficile. Per risparmiare l’unica strategia è stare a casa, ma quando lavori il carburante lo devi fare per forza». Sulle possibili soluzioni è piuttosto pessimista: «Finché ci saranno guerre in giro credo che il carburante resterà su questi livelli, anzi potrebbe anche peggiorare».
Anche Maria Paganini non vede vie d’uscita. Per lei il costo del carburante rappresenta ormai una spesa inevitabile e le prospettive non sono incoraggianti. «Con questi prezzi è davvero difficile e non credo che la situazione possa migliorare nel breve periodo».
Chi utilizza l’auto quotidianamente per lavoro è Antonio Trentini, che sottolinea come il problema riguardi non solo i privati ma anche le imprese: «Personalmente uso spesso mezzi aziendali, quindi sulla mia spesa incide relativamente, ma vedo quanto pesa sui costi dell’azienda: tantissimo». In quel momento era diretto a Verona per lavoro con la propria auto: «Fa impressione pensare che con i classici 20 euro ormai non si arriva neppure a dieci litri. È una situazione davvero triste».
Anche Simone Camozzi percorre molti chilometri ogni giorno per motivi professionali e racconta di aver modificato le proprie abitudini. «Cerco sempre il distributore dove costa meno e faccio il pieno. Ma oggi faccio molta più attenzione anche allo stile di guida e ai percorsi, perché qualsiasi piccolo risparmio diventa importante». Sul futuro prevale però la rassegnazione: «Purtroppo credo che i prezzi difficilmente torneranno a scendere».
Per Carla Romanini il peso del carburante si riflette direttamente sul bilancio familiare. «Incide tantissimo perché la macchina serve per tutto. Quando guardo i cartelli dei prezzi provo rabbia». Inevitabili alcune rinunce: «Si rinvia qualche viaggio o qualche spesa non indispensabile, ma all’uso dell’auto non si può rinunciare».
Infine Jessica Nardini, residente a Copparo e pendolare per lavoro, racconta come il caro carburante abbia cambiato anche il modo di vivere il tempo libero. «Sono obbligata a usare la macchina per venire a Ferrara, mentre in paese mi sposto in bicicletta. Con due bambine andavamo spesso in vacanza in camper perché era un modo per risparmiare sugli alberghi, ma oggi con il costo del carburante non è più conveniente come una volta e abbiamo dovuto rivedere i nostri programmi».
Speranze flebili
Tra chi limita gli spostamenti, chi sceglie con attenzione il distributore e chi modifica il proprio stile di guida, il denominatore comune resta uno solo: il caro benzina continua a pesare sulle tasche degli automobilisti, con la speranza, sempre più flebile, di un’inversione di tendenza nei prossimi mesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
