Argenta, ladri in casa mentre è in palestra: addio a Rolex e catenina d’oro
Vittima del furto un noto professionista che stava rientrando nella sua abitazione
Argenta «Nemmeno il tempo di andare nella palestra di Cantelli, quella di piazza Giovanni XXIII, ad Argenta, che i ladri sono riusciti ad entrare nella mia abitazione e a rubare un orologio Rolex d’acciaio che mi ha regalato mia moglie ed una catenina d’oro e anche delle penne per scrivere di carattere pubblicitario».
Inizia così il racconto della spiacevole sorpresa che si è trovato uno noto e stimato professionista argentano rientrando in casa nel tardo pomeriggio di lunedì. L’uomo, sposato e pensionato, conosciutissimo non solo ad Argenta visto l’incarico che ha svolto per parecchi anni e che ancora oggi continua a svolgere, si è recato ieri pomeriggio nella caserma dei carabinieri di Argenta per presentare regolare denuncia contro ignoti. Un ritardo di 48 ore circa in quanto ha voluto accertarsi che sia stato veramente un furto in abitazione.
Il racconto
«Lunedì, rientrando in casa (situata nel centro città; ndr) – precisa – mi sono accorto che c’erano dei cassetti aperti ma non ci ho fatto caso perché può succedere di lasciarli semiaperti poi, andando nella mia camera da letto, ho notato che sul comodino non c’era più la catenina d’oro, quella che avevo tolto dal collo prima di andare in palestra. Girando per casa mi è sorto il dubbio dei ladri anche perché alcuni anni fa avevano tentato ma forzando la porta sul retro. Nel dubbio sono andato a cercare il Rolex che tengo nel solito posto ma non c’era più. Non solo, da un cestino erano cadute sul tavolo delle penne biro segno che ne avranno arraffate. Però mi chiedo: come hanno fatto a entrare se non c’è stata effrazione?».
La porta d’ingresso, infatti non presenta segni di alcun genere finché il noto professionista ricorda di aver chiuso il portone tirandoselo dietro, senza dare la doppia mandata. Ipotesi quindi è che i malviventi, utilizzando una carta bancomat o anche una lastra con l’esito radiografico, infilandola tra lo stipite e la porta abbiano spostato indietro la serratura avendo così via libera per rubare, senza aver spaccato nulla.
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