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L’episodio

Va a fare spesa a Ferrara, le rubano soldi, carte e vita

Davide Bonesi
Va a fare spesa a Ferrara, le rubano soldi, carte e vita

Disavventura e giorni difficili per l’ex consigliera di Ro: «Ho dovuto rifare documenti e profili»

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Ro Doveva essere un pomeriggio da dedicare alla spesa con un vecchio amico, ma si è trasformata nella prima di una lunga serie di giornate terribili, non ancora terminate perché dopo dieci giorni i problemi non sono finiti. A farne le spese Maria Cristina Felisati, conosciuta politica roese, una lunga attività amministrativa in Comune prima a Ro poi a Riva del Po e un altrettanto forte impegno sociale, che prosegue ancora oggi con l’associazione culturale Donna Oggi.

È lei stessa a raccontarci cosa è avvenuto sabato 1 agosto, in quella che per lei era la seconda volta al supermercato Tosano di Ferrara. «Attorno alle 15.30 ero davanti al parcheggio con un amico che mi ha accompagnata perché come me doveva fare la spesa. Quando siamo usciti dal supermercato - ricorda - c’era caldissimo e gli ho detto di andare a prendere l’auto, mentre io l’ho aspettato con i carrelli e le mani ben salde sulla borsa. A un certo punto si è avvicinato un signore ben vestito, raccoglieva bottiglie di plastiche che poi buttava nel cestino. Mi sono alzata solo un attimo per vedere se arrivava l’auto visto il gran caldo, una volta arrivata abbiamo caricato la spesa, ma quando sono andata per prendere il cellulare nella borsa era sparito tutto: patente, tessera sanitaria, telecomandi degli allarmi di casa, il telefono con tutti i miei contatti, anche quelli dell’allarme e i vari Pin. Con il telefono del mio amico ho provato a chiamarmi, non sono riuscita a risolvere niente».

A quel punto, Felisati ha subito chiamato il 112, sul posto sono arrivati i carabinieri, e subito dopo ha cercato di bloccare le varie carte, «ma parte sempre l’Intelligenza artificiale, quando le ho bloccate erano passati venti minuti e i ladri avevano già preso quanto potevano prelevare. Ho bloccato il conto in Posta e il conto corrente, non l’home banking...».

I problemi però erano solo all’inizio, non solo per buona parte della spesa andata a male a causa del caldo. All’ex consigliera sono state rubate le chiavi di casa, così con l’amico è tornata nella sua abitazione di Ro per verificare che i ladri non fossero già arrivati. «Ho ricordato di avere una chiave da qualche parte e sono riuscita a entrare, ma alcune porte sono rimaste chiuse. Ero disperata, ho chiesto al mio amico di restare e richiamato i carabinieri di Ferrara, i quali mi hanno detto di sentire quelli del territorio e l’ho fatto. La domenica mattina sono andata a Copparo con la scatola del telefonino per farlo bloccare e ho trovato i numeri di altri due amici che sono rimasti a controllarmi casa mentre ero in gira per le denunce. Purtroppo non è stato possibile bloccare il telefono né individuare dove fosse… Il lunedì mattina sempre accompagnata dall’amico e con la coppia a casa, sono andata in banca e in Posta. Quest’ultimo conto era stato prosciugato, attraverso il libretto cartaceo sul mio conto ho potuto vedere anche gli orari dei prelievi, effettuati al Postamat di Occhiobello, dove hanno anche prelevato con il bancomat prendendo il massimo che potevano per un giorno; io avevo bloccato tutto dieci minuti dopo che loro erano riusciti a prelevare. Eravamo nei tempi per vedere le immagini delle telecamere del postamat di Occhiobello, ma non so se è stato fatto, non ho aggiornamenti».

Felisati ha dovuto rifare documenti, mail, profili social e quelli per accedere alle app senza le quali oggi è impossibile vivere. «Per la carta d’identità sono venuta a Ferrara e tramite quella e la denuncia ho avuto il foglio per la patente in caserma a Porotto. Al Cup dell’ospedale di Cona ho avuto codice fiscale e tessera sanitaria, ma sono dovuta tornare il giorno dopo causa la lunga fila. Allora sono tornata dai carabinieri di Ro per integrare la prima denuncia, aggiungendo i soldi rubati. A casa ho reimpostato i due allarmi, ora attivi e finalmente mi sento sicura, ho cambiato le porte e quelle di sicurezza. Ho finito sabato... e di nuovo oggi (ieri, ndr) sono andata alla Polizia postale e ancora in caserma».

Il consiglio finale: «Non seguiamo l’Ai, ho perso minuti preziosi in cui avrei potuto bloccare le carte. I ladri sono aggiornati e con strumenti informatici all’avanguardia. È giusto stare attenti e sperare che le forze dell’ordine possano stare al passo coi tempi». 

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