Formignana, ladri nell’azienda agricola: hanno agito in pieno giorno
Furto alla Occhi di via Nevatica. Il racconto: «I miei genitori erano presenti»
Formignana Ladri in azione in pieno pomeriggio, nell’azienda agricola Occhi / Granella, ormai prossima all’apertura del punto vendita. Ignoti, dopo essersi introdotti furtivamente, sono riusciti a portare via due registratori di cassa, il raccoglitore destinato alle offerte per il canile ed un marsupio contenente soltanto uno spray antizanzare. È accaduto martedì, intorno alle 15.30, in via Nevatica, ai danni dell’azienda agricola Occhi-Granella, da trent’anni dedita alla produzione di frutta e verdura a chilometri zero e di piante ornamentali.
A raccontare quei concitati momenti è Morena Granella, figlia dei titolari Nicoletta e Fausto. Proprio lei, eccezionalmente, martedì pomeriggio non si trovava in azienda. «Erano circa le 15.30 e io ero l’unica assente – racconta Morena Granella –. I miei genitori erano presenti. In azienda c’è sempre qualcuno, non è mai incustodita».
Secondo quanto è trapelato dalla visione delle riprese del circuito di telecamere interne, due giovani, un ragazzo e una ragazza dall’accento marcatamente italiano, hanno fatto irruzione dopo aver danneggiato le prime due videocamere collocate all’ingresso. «Sono entrati dal lato della campagna e non da quello principale, che si affaccia sul parcheggio utilizzato dai clienti – precisa la donna –. Devono essere arrivati con un’automobile o un furgone; le telecamere danneggiate non li riprendono, ma sull’erba dello stradello sono rimasti evidenti i segni delle ruote»
Il furto si è consumato in pochissimi minuti. I malviventi hanno tagliato i cavi dei registratori di cassa e li hanno prelevati. Immagini delle telecamere interne, rimaste funzionanti, mostrano due persone agili, scattanti e veloci. Si vede il ragazzo che, con una mossa fulminea, dopo aver reciso i cavi, preleva i registratori e li affida alla complice, mentre entrambi sembrano muoversi con estrema rapidità, controllando reciprocamente la situazione. Il giovane indossa anche un cappellino con visiera, oltre alla mascherina chirurgica, indossata anche dalla ragazza. Per mettere a segno il colpo, i due, molto probabilmente inesperti o alle prime armi, devono aver deciso di fungere da palo ad alternanza, per coprirsi le spalle a vicenda. I due registratori sono stati prelevati in punti diversi, uno nella serra e l’altro dal bancone del punto vendita. Le registrazioni consentono inoltre di ascoltare nitidamente le voci dei due, che si richiamano, spronandosi con un concitato “Via, via!”. La famiglia Occhi-Granella ha già presentato denuncia ai carabinieri di Tresignana, i quali hanno effettuato i primi rilievi e recuperato anche alcune impronte. Sembra che i ladri non indossassero guanti, elemento che potrebbe rivelarsi utile alle indagini. Altri elementi utili potrebbero arrivare dagli occhi elettronici dislocati tra strade comunali e provinciali.
Non è ancora stata completata la conta della refurtiva, ma secondo i titolari dell’azienda agricola, il danno economico potrebbe essere circoscritto al fondo cassa. «Per fortuna ormai tutti pagano con il Pos - osserva Morena Granella -. Resta però l’inquietudine per le modalità e, soprattutto, per l’orario scelto. Ci lascia perplessi il fatto che abbiano agito proprio a ridosso dell’apertura al pubblico, sapendo che in azienda c’è sempre qualcuno», osserva la donna. Gli investigatori dovranno ora ricostruire i movimenti dei due giovani. Non si esclude che abbiano effettuato un sopralluogo nei giorni precedenti o che si siano confusi tra i clienti del punto vendita, per osservare abitudini, accessi e disposizione delle casse.
Morena Granella, con i genitori, porta avanti la gestione di un’azienda agricola storica sul territorio, avviata dai suoi nonni. La volontà di rendere pubblica la disavventura patita si giustifica con il proposito di mettere in guardia i colleghi, a prestare più attenzione.
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