Morto nell’incidente di Boara, era tra gli indagati per una rapina
Chiuse le indagini su un’aggressione avvenuta a maggio a Canaro
Ferrara Due cittadini tunisini di 38 e 49 anni sono stati denunciati dai carabinieri di Canaro alla Procura di Rovigo con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Un terzo uomo individuato dagli investigatori non comparirà invece davanti all’autorità giudiziaria perché nel frattempo è deceduto in un incidente stradale avvenuto a Ferrara. Si tratta del 30enne tunisino morto nello schianto avvenuto la sera del 20 giugno in via Copparo. La vicenda oggetto dell’indagine risale alla fine di maggio. Secondo quanto ricostruito dall’Arma, la vittima, un connazionale degli indagati, sarebbe stata inseguita e bloccata mentre si trovava alla guida della propria auto nei pressi di una struttura sportiva di Canaro. Gli aggressori, descritti dai carabinieri come in stato di alterazione alcolica, avrebbero agito per questioni legate all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’aggressione uno dei tre avrebbe estratto un taglierino e sferrato alcuni fendenti contro la vittima, che sarebbe riuscita a evitarli trovando rifugio a piedi in un condominio della zona. Non riuscendo a raggiungerla, gli aggressori si sarebbero accaniti contro l’autovettura, danneggiandola pesantemente. Prima di allontanarsi, avrebbero inoltre portato via la targa posteriore del veicolo, i documenti di circolazione, 150 euro in contanti, il portafoglio con i documenti d’identità della vittima e due telefoni cellulari.
Determinante si sarebbe rivelata la segnalazione di alcuni cittadini alla centrale operativa dei carabinieri di Castelmassa. Giunti sul posto pochi minuti dopo, i militari hanno raccolto le testimonianze dei presenti e rinvenuto un taglierino, poi sequestrato, ritenuto compatibile con quello descritto dalla persona offesa nella denuncia. Le indagini hanno quindi portato all’identificazione dei tre presunti responsabili, riconosciuti dalla vittima e da alcuni testimoni attraverso il riconoscimento fotografico. Per uno degli indagati il tribunale ha inoltre disposto l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
