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Logistica e lunghe percorrenze: nuovo distributore in via Mandela a Ferrara

Andrea Mainardi
Logistica e lunghe percorrenze: nuovo distributore in via Mandela a Ferrara

Quasi ultimato il punto di rifornimento gestito da Bertelli Carburanti

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Ferrara Ormai da diversi mesi gli automobilisti del trafficato cavalcavia di via Nelson Mandela, che connette via Beethoven con la rotonda che porta a via Modena ed a Casaglia, avranno notato l’accelerazione dei lavori sul lato della carreggiata per la realizzazione di un nuovo distributore di carburanti. Il piazzale con la relativa copertura è ormai ultimato così come la costruzione degli uffici e di un serbatoio che svetta verticalmente dal terreno. Restano quindi da posizionare quelli interrati ma le opere sembrano davvero a buon punto. Spulciando il Poc (Piano Operativo Comunale) si può notare innanzitutto che sarà la ditta Bertelli Carburanti ad avere la titolarità del distributore, che si aggiungerà a quello già attivo in viale Po.

Tutto è partito dai necessari rilievi geologici che hanno preceduto la costruzione: “Le indagini nell’area di via Mandela – recita la scheda allegata al Poc - hanno evidenziato la presenza di terreni coesivi compressibili e di argille organiche fino alla profondità di circa 15 metri dall’attuale piano campagna. Oltre tale quota si riscontra la presenza di terreni sabbiosi e sabbiolimosi alternati a terreni coesivi più o meno consistenti fino alla profondità investigata di 30 metri. I terreni più superficiali per la loro compressibilità e modeste caratteristiche geomeccaniche potrebbero essere soggetti a fattori di amplificazione locale”. I tecnici proseguono spiegando come “si renda necessaria una indagine geognostica integrativa di dettaglio atta a definire con esattezza un modello geotecnico tridimensionale di precisione, verifica a liquefazione e definizione della categoria di suolo di fondazione”. Evidentemente i rilievi non hanno riscontrato ostacoli particolari e la costruzione ha preso sempre più forma con il Comune che ha però indicato una prescrizione: per mitigare l’impatto degli edifici, attorno alla costruzione andranno piazzati alcuni filari alberati.

Osservando con attenzione lo stato attuale del distributore si può inoltre affermare con una certa sicurezza che questo sarà dedicato in maniera particolare a rifornire i mezzi pesanti data anche la vicinanza del casello autostradale. La pensilina infatti indica innanzitutto le classiche tipologie di carburante erogato ovvero benzina e gasolio, al quale però si affianca l’Hvo. Questo è un tipo di carburante diesel proveniente dagli scarti di oli alimentari usati nell’industria agroalimentare che differisce dal biodiesel classico in quanto riduce ulteriormente le emissioni inquinanti. Un altro aspetto interessante è legato al grande serbatoio che svetta sulla carreggiata e che differisce da quelli che solitamente vengono interrati. Si tratta di un’unità di stoccaggio criogenico per il gas naturale liquefatto (Gnl). Essenzialmente metano raffreddato impiegato in specifici mezzi pesanti oppure autobus. Un nuovo punto di rifornimento dunque sarà presto disponibile anche se nel frattempo automobilisti ed autotrasportatori si augurano solamente di non vedere i prezzi di benzina e diesel aumentare ulteriormente in maniera incontrollata.

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