XII Morelli, incastrato nel macchinario: papà 41enne perde la vita
Non c’è stato niente da fare per Andrea Lanzoni: titolare dell’azienda agricola di famiglia, lascia due bambini piccoli
XII Morelli Andrea Lanzoni aveva 41 anni, una moglie e due figli piccoli. È morto ieri mattina, 31 agosto, mentre stava lavorando in uno dei campi dell’azienda agricola di famiglia, in via Monsignore di Sotto a XII Morelli. Un incidente sul lavoro, l’ennesimo, che arriva come un pugno nello stomaco e che vede una famiglia distrutta dal dolore, colpita in poco più di un mese dal secondo tragico lutto dopo che il papà di Andrea, Roberto, era stato colto da malore fulminante il 15 luglio proprio nel cortile dell’azienda.
L’esatta dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione. Stando a quanto trapelato sul posto, il 41enne sarebbe morto dopo essere rimasto incastrato nel rullo della macchina posa tubi per l’irrigazione. Come ogni mattina, anche ieri Andrea Lanzoni è andato in campagna a lavorare. Avrebbe dovuto provvedere a raccogliere i tubi che servono per irrigare i campi. In pratica il rotolone viene trainato da un trattore e posizionato a una delle estremità del campo. Una manovra che l’uomo aveva fatto e visto fare decine e decine di volte considerato che era uno dei titolari dell’azienda agricola Lanzoni, così come il padre Roberto.
Stando a quanto raccontato da alcuni testimoni, uno dei dipendenti ha notato il trattore rimasto acceso e fermo. In un primo momento ha pensato che potesse essere normale, ma passati circa cinque-dieci minuti ha intuito che potesse esserci qualcosa di strano ben conoscendo le modalità di lavoro. Si è dunque portato in mezzo al campo per andare a controllare e quando è arrivato si è trovato davanti alla tragedia. Immediatamente ha chiamato i soccorsi, gli altri colleghi e i familiari ed ha iniziato anche a provare a prestare soccorso ma Andrea Lanzoni era già privo di sensi. Sul posto l’ambulanza, l’automedica e i vigili del fuoco, assieme ai carabinieri. I pompieri hanno liberato l’uomo dalla macchina e i medici hanno tentato l’impossibile, cercando di rianimare per diverso tempo ma alla fine non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Per Andrea Lanzoni non c’è stato nulla da fare.
Straziante l’arrivo della moglie e della mamma, distrutte dal dolore misto ad incredulità. Poco dopo è arrivata anche la sorella, Alice, in attesa della squadra della medicina del lavoro. Il corpo del 41enne è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria e verrà disposta l’autopsia per accertare le cause della morte. Anche se pare ipotesi al momento remota, Lanzoni potrebbe aver avuto un malore e quindi essere finito nel rullo del macchinario. Sulla vicenda indagano anche i carabinieri che con molto garbo hanno assistito la famiglia in un momento così delicato.
Andrea Lanzoni aveva la passione per la terra. Amava tantissimo il suo lavoro e l’azienda tanto che la piccola realtà di XII Morelli, anche grazie a lui, negli ultimi anni si era imposta a livello nazionale. Una persona impeccabile, che si è sempre spesa anche molto per il suo paese e la sua comunità. Aveva due figli piccoli. La notizia è arrivata in paese come un fulmine a ciel sereno, lasciando tutti senza parole. Grande la vicinanza alla moglie, a mamma Grazia e alla sorella Alice.
È il secondo tragico lutto nel giro di poco più di mese per la famiglia Lanzoni. Il 15 luglio scorso a causa di un malore ha perso la vita il papà Roberto, conosciuto imprenditore agricolo della zona. L’uomo si trovava all’interno dell’azienda agricola fondata dal figlio Andrea in via Maestra Grande quando ha accusato un malore di natura cardiocircolatoria.
L’Azienda agricola Lanzoni è molto nota in tutto il Centese per la produzione e vendita diretta di frutta e verdura di stagione, conserve, piante da orto e fiori. Una realtà molto conosciuta anche grazie alla presenza nei mercatini e alla promozione della propria attività sui social. Nel febbraio del 2024 in azienda arrivarono anche le telecamere del programma “Linea verde”. Come detto a fondarla è stato proprio Andrea, che una volta conseguita la laurea ha deciso di ampliare la storica attività di famiglia. Infatti, prima di Andrea a lavorare la terra e a occuparsi di vendere in particolare la frutta è stato suo padre Roberto, soprannominato il “piano verde” perché era un grande appassionato di agricoltura e dispensava consigli ai tanti colleghi agricoltori di quegli anni.
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