Ferrara Summer Festival, Conforti interroga il sindaco: chiarimenti sul futuro della rassegna
La consigliera dem: «Che fine ha fatto il gruppo di lavoro interassessorile incaricato di individuare una possibile nuova collocazione?»
Ferrara Che fine ha fatto il gruppo di lavoro interassessorile incaricato di individuare una possibile nuova collocazione per il Ferrara Summer Festival 2027? È la domanda al centro di un’interrogazione presentata dalla consigliera comunale del Partito democratico Sara Conforti.
L’atto richiama il dibattito sviluppatosi negli ultimi anni attorno alla manifestazione estiva, in particolare per quanto riguarda la convivenza tra grandi eventi e qualità della vita dei residenti di piazza Ariostea. Nell’interrogazione si ricorda come siano state segnalate criticità legate all’impatto acustico, alle limitazioni nell’utilizzo della piazza e dei parcheggi circostanti e più in generale alla vivibilità dell’area durante le fasi di allestimento, svolgimento e smontaggio della manifestazione.
La consigliera ricostruisce inoltre le vicende giudiziarie che hanno interessato l’edizione 2026 del festival: la sentenza con cui il Tar sull’ostensione della documentazione richiesta dai residenti e l’ordinanza cautelare con cui il tribunale amministrativo è intervenuto sulle modalità di svolgimento di alcuni appuntamenti del cartellone, introducendo limitazioni relative a orari ed emissioni sonore.
Il punto centrale dell’interrogazione riguarda però la programmazione futura del festival. Conforti richiama una direttiva del sindaco Alan Fabbri indirizzata al direttore generale del Comune, dalla quale sarebbe emersa la volontà di costituire entro luglio un gruppo di lavoro interassessorile incaricato di individuare una possibile nuova sede per il Ferrara Summer Festival a partire dal 2027. Secondo la consigliera, il termine indicato sarebbe ormai trascorso senza che siano stati resi noti gli esiti delle attività svolte. Tra le richieste rivolte a sindaco e giunta figurano chiarimenti sulla costituzione effettiva del gruppo di lavoro, sulla sua composizione, sul numero delle riunioni svolte e sulle eventuali localizzazioni alternative a piazza Ariostea prese in considerazione.
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