Art ’30 Festival concede il bis: si alza il sipario su Tresigallo
Da venerdì a domenica la decima edizione delle Giornate Metafisiche. Perelli: «La nostra città rivive quell’atmosfera attraverso l’arte e la cultura»
Tresigallo Tresigallo torna al centro della scena culturale ferrarese con un festival dal gusto retrò.
A partire da venerdì, con i consueti saluti istituzionali, si alza il sipario sulla seconda edizione di “Art’30 – Festival della cultura anni ’30”. Nata nel 2025 grazie alla passione e all’impegno dell’amministrazione comunale di Tresignana e, in particolare, del sindaco Mirko Perelli, l’iniziativa culturale torna ad animare la storica località del Basso Ferrarese per il secondo anno di fila, compiendo un salto di qualità non indifferente e presentando un’offerta artistica e culturale ancora più ricca e strutturata.
L’obiettivo, sottolineato più volte dal sindaco, è far sì che il mese di settembre diventi un appuntamento fisso e atteso a livello regionale, ma con lo sguardo puntato a platee nazionali e non solo. Il palcoscenico naturale dell’evento è una città inimitabile, definita da Mirko Perelli «capitale della modernità» per via delle visioni urbanistiche e sociali di Edmondo Rossoni. «Tresigallo è una città unica nel suo genere, metafisica, di sogni, in cui il tempo si è fermato negli anni ’30, e che oggi, oltre a mostrarsi nella sua originale bellezza architettonica, rivive quell’atmosfera attraverso l’arte, la scienza, la moda, la letteratura, la fotografia, il cinema e la musica», afferma il sindaco.
La manifestazione, curata nei minimi dettagli con l’intento di approfondire ogni aspetto della scena culturale di quell’epoca, è stata pensata con lo scopo di puntare i riflettori sulle grandi rivoluzioni artistiche del tempo, sulla loro bellezza e sull’innegabile influenza che queste hanno avuto nel mondo che conosciamo oggi, lasciando volutamente da parte – ma senza dimenticare, né tantomeno edulcorare o revisionare – le pagine più oscure di quel periodo storico.
A fare da apripista alla manifestazione, nel primo fine settimana di rassegna – da venerdì a domenica –, saranno le ormai conosciute e attesissime “Giornate Metafisiche”, giunte quest’anno alla loro decima edizione.
Per l’occasione, il pubblico potrà approfittare di percorsi di visita del tutto inediti, che includono il ritorno all’interno dell’Ospedale Boeri e, per la prima volta in assoluto, l’apertura eccezionale della Casa del Fascio, oggi caserma, resa possibile grazie a una collaborazione con l’Arma dei carabinieri sul tema della legalità. Sempre durante il weekend inaugurale si terrà l’attesa prima assoluta del documentario “Tresigallo: persone e memoria nella città di Edmondo Rossoni”, firmato da Giuseppe e Stefano Muroni. Prodotto dal Comune di Tresignana con il sostegno della Struttura Anniversari Nazionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri – del ministero per lo Sport e per i Giovani, e realizzato in collaborazione con Controluce Produzione e Ferrara La Città del Cinema, la pellicola assume il valore di un vero e proprio documento storico.
Il progetto si è sviluppato – come è stato illustrato da Giuseppe Muroni nel corso della conferenza stampa tenutasi il 4 settembre scorso a Palazzo Roverella a Ferrara – attorno al recupero e alla digitalizzazione di testimonianze e voci registrate oltre vent’anni fa e rimaste a lungo dimenticate. Attraverso i racconti diretti di chi ha vissuto quell’epoca, l’opera ricostruisce la nascita della città, il contesto dell’Italia degli anni ’30, le contraddizioni del regime e il ruolo di Rossoni, offrendo allo spettatore e ai visitatori uno strumento di lettura complesso e unico nel suo genere di un’epoca tanto ricca quanto oscura. l
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