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Ferrara, cerimonia per non dimenticare gli internati militari italiani

Alessandro Berselli
Ferrara, cerimonia per non dimenticare gli internati militari italiani

Oggi 21 settembre la consegna delle 16 Medaglie d’Onore nella sala del Consiglio comunale del Municipio

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Ferrara Si tiene oggi, 21 settembre, alle 10.30 nella sala del Consiglio comunale del Municipio di Ferrara la solenne cerimonia di consegna di 16 Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai familiari di cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. La cerimonia si inserisce nelle iniziative dedicate alla Giornata degli Imi, internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, solennità istituita dal Parlamento con la Legge 13 gennaio 2025, n. 6.

Le onorificenze

Saranno consegnate ai familiari dei seguenti internati: Umberto Ardizzoni, di Alberone di Cento; Egidio Bettini, Giancarlo Boldrini, Fedre Camattari, Donato Michele Giordani, Tommaso Nicola Iannuzzo e Luigi Magli, di Ferrara; Francesco Cassani, Giuseppe Gualandi, Secondo Luciani e Armando Pamini, di Argenta; Odraste Ghelfi, di Runco di Portomaggiore; Giuseppe Guerrini, di Occhiobello; Virgilio Rodolfi, di Cento; Orlando Gisberto Turri, di Mesola; Renato Veronesi, di Rosolina.

Tra i ferraresi destinatari dell’onorificenza figura anche Giuseppe Zecchi, bersagliere e internato militare italiano. La sua Medaglia d’Onore è stata ritirata in questi giorni a Torino dalla nipote, dove oggi risiedono i suoi diretti discendenti.

La cerimonia richiama alla memoria la vicenda degli Internati militari italiani (Imi). Dopo l’8 settembre 1943, centinaia di migliaia di militari italiani furono catturati dalle forze tedesche. Molti rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale italiana e furono deportati nei lager, dove vennero impiegati anche nel lavoro forzato, in condizioni durissime e senza le tutele riconosciute ai prigionieri di guerra. Anche il territorio ferrarese fu profondamente coinvolto: secondo i dati finora raccolti, furono diverse centinaia i militari ferraresi internati, ai quali si aggiunsero oltre un centinaio di civili. Le loro storie raccontano una pagina drammatica della Seconda Guerra Mondiale, fatta di prigionia, fame, sofferenze e lavoro forzato, ma anche di scelte individuali e di rifiuto dell’adesione alla Rsi. Le Medaglie d’Onore rappresentano oggi un riconoscimento alla memoria di questi uomini e un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di una vicenda che ha segnato profondamente la storia italiana e anche quella del territorio ferrarese.  l

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