Mezzogoro, cancelli chiusi al campo sportivo: l’elisoccorso ha difficoltà a gestire l’intervento
Distanza tra il Comune e il parroco. La sindaca: «Si è cercato il dialogo ma senza risultato»
Mezzogoro È bastato l’atterraggio d’emergenza dell’elisoccorso nel campo sportivo, sabato sera, 19 settembre, per riaccendere una disputa, che vede su due fronti contrapposti gli abitanti e il parroco. Non è dato a sapere se intercorra un collegamento tra la vicenda e la comunicazione diffusa ieri dallo stesso parroco, don Massimiliano Chioppa, il quale, durante l’omelia della messa festiva, ha annunciato che a breve si trasferirà altrove.
La protesta per la chiusura dei cancelli del campo sportivo di Mezzogoro è speculare a quella per l’inaccessibilità del parchetto pubblico, all’interno del quale il Comune aveva fatto collocare giochi per bambini, resi, di fatto, non fruibili, da recinzioni, cancello e lucchetti, introdotti dal parroco un anno fa, dopo il suo arrivo. Da diversi mesi serpeggiavano malumori tra i residenti che, a viva voce, reclamavano il ripristino di due luoghi simbolo della comunità locale, il parchetto dei bimbi e il campo sportivo, da sempre punti di riferimento e di occasioni di socialità per tutti. L’intervento d’emergenza effettuato dall’elisoccorso di Ravenna nella serata di sabato ha costituito la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ma sull’episodio, che ha comportato il trasporto di una 84enne caduta, con codice tre, all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, è bene fare chiarezza. Ed è la sindaca Sabina Alice Zanardi a sgombrare il campo da equivoci ed illazioni: «Il cancello del campo sportivo di Mezzogoro, che si affaccia su piazza Vittorio Veneto, è sempre aperto, solo accostato e non dispone di chiusura con catene. Basta spingere. I cancelli chiusi – prosegue – sono quelli della parrocchia, che si affacciano sulla via Monte Grappa. Sono stati chiusi dal parroco. L’assessore Stefano Adami, che abita a Mezzogoro, li apre con la copia della chiave comunale e il parroco li richiude».
La controversia, già assurta agli onori della cronaca per la chiusura del parco giochi, si trascina da diversi mesi, ma il Comune ha già, più volte, tentato di mediare con il dialogo. Purtroppo la situazione è in stallo. «C’era una convenzione in scadenza il 30 giugno – prosegue Zanardi –, perché in quell’area c’è pure il parco bimbi, una parte del quale è di proprietà comunale. Don Massimiliano, al suo arrivo, aveva chiuso tutti i cancelli. Si è cercato il dialogo, proponendo orari di apertura, ma la cosa non ha funzionato, perché i cancelli non venivano aperti quando stabilito».
In vista della scadenza della convenzione con la Curia, sempre l’amministrazione comunale aveva nuovamente optato per la via del dialogo, proponendo il rinnovo del documento con una clausola ben precisa. Si proponeva la gestione completa del parco a carico del Comune di Codigoro, il quale, se ne sarebbe assunto l’intera responsabilità della gestione, sgravando così la parrocchia, per consentire ai ragazzi di fruire dell’area. Non era in discussione la proprietà dell’area, ma la sola gestione, ai fini della sua fruizione. «La nostra proposta non è stata accettata – conclude con rammarico –; in tutta risposta sono arrivati cancelli, recinzioni e lucchetti». L’assessore Adami, che ha continuato, in questi mesi a dialogare con gli abitanti e con il parroco, monitorerà l’evolversi della situazione, alla luce dell’annuncio, a sorpresa, formulato ieri mattina, 20 settembre, da don Massimiliano, durante la messa.
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