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Ferrara, l’Università scende in piazza: i ricercatori incontrano i cittadini

Marco Nagliati
Ferrara, l’Università scende in piazza: i ricercatori incontrano i cittadini

Una sera ai piedi del Castello per toccare la scienza prodotta da Unife

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Ferrara Semel in anno… Una volta all’anno gli scienziati escono dai laboratori e si immergono nelle piazze. Incontrano la cittadinanza e – sorriso misto ad orgoglio – raccontano di loro. Dell’Università, delle ricerche, della scienza. È la notte “delle ricercatrici e dei ricercatori”, promossa dalla Commissione europea, che a Ferrara si svolgerà venerdì in piazza Castello dalle 18 alle 24. Sarà, da tradizione, un grande laboratorio a cielo aperto con esperimenti, incontri e attività per tutte le età. Ieri mattina, maglietta rosa fucsia ed entusiasmo, ne sono stati svelati i cardini.

«Che bel colpo d’occhio questo rosa fluo – scherza la rettrice Laura Ramaciotti osservando i vari professori presenti con la t-shirt pensata per l’occasione -; quello di venerdì è un appuntamento per noi immancabile. Con la notte delle ricercatrici e dei ricercatori vogliamo far comprendere le tante cose che facciamo. Piazza Castello sarà il cuore pulsante, un punto di incontro tra la cittadinanza e Unife. Esperimenti, dimostrazioni: una scienza da vedere, toccare, e indagare. Giocando. Dietro tutto questo ci sono persone con competenze: intendiamo rendere il cittadino consapevole ed edotto allo spirito critico. Se l’intelligenza artificiale dominerà oppure se sapremo dominarla lo scopriremo nei prossimi anni».

A rappresentare i docenti di Unife c’è Giacomo Dimarco, prorettore alla ricerca: «L’iniziativa ha un valore particolare perché per una sera andiamo fuori dall’ufficio e dai laboratori. Una festa della ricerca con allegria. Allestirla è stato un lavoro corale che ha coinvolto tutti i dipartimenti e non sarà un’esposizione del sapere: vogliamo dialogare con le persone».

Genetica, robotica, spazio, energia, innovazione, archeologia… Di tutto, di più. Ogni stand una curiosità. A portata di ognuno di noi. Nei padiglioni, allestiti in un contesto informale e interattivo, sarà possibile incontrare ricercatrici/ricercatori e docenti e conoscere le linee di ricerca che riguardano il nostro territorio e le ultime frontiere della scienza. Dalle scienze della vita e della salute alla fisica, dall’ingegneria alle scienze umane e sociali, dal diritto all’economia; fino all'ambiente, al territorio e alle nuove tecnologie. Saranno condotti esperimenti, presentati strumenti e progetti scientifici, con la possibilità per il pubblico di partecipare a dimostrazioni e attività interattive e di scoprire più da vicino come nasce e si sviluppa una ricerca.

Durante la serata anche il palco diventerà uno spazio per raccontare la scienza dal vivo con talk, interviste e incontri dedicati a scoperte, grandi trasformazioni e domande che riguardano il nostro futuro: il tutto presentato e moderato da Elisa Stefanati. Tra gli ospiti ci sarà Vittorio Baraldi, ingegnere aerospaziale e divulgatore conosciuto come Astroviktor, che interverrà sul tema “Perché (non) fidarsi della scienza". Attraverso esempi storici e contemporanei, Astroviktor rifletterà sui meccanismi che influenzano il modo in cui valutiamo informazioni e prove. Mentre a partire dalle 18 il cortile del Castello ospiterà la Notte Kids, lo spazio dedicato a bambine, bambini e famiglie. Esperimenti, giochi, laboratori e attività interattive inviteranno le più giovani e i più giovani a toccare, osservare, provare e fare domande, accompagnati dalle ricercatrici e dai ricercatori Unife e Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare). E a raccontare l'atmosfera della piazza ci sarà anche Radio Bruno, in diretta a partire dalle 17.30. Musica, intrattenimento, interviste e collegamenti accompagneranno il pubblico prima e durante la manifestazione, portando alcuni dei protagonisti e dei momenti della serata anche in radio. La partecipazione a tutte le attività è gratuita. 

 

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