Frazioni in abbandono: «A Casaglia, Porporana e Ravalle è il Far West»
Vezzani: «Scarsa cura del verde, strade strette e dissestate»
Ferrara Tombini otturati, strade strette e dissestate, erba alta, alberature secche e non manutentate. Ancora, il mancato intervento per risolvere i danni del fortunale di oltre due mesi fa, la vegetazione che inghiotte i lampioni e numerose fermate dell’autobus inaccessibili ad anziani e persone con disabilità. Girando per le frazioni di Casaglia, Ravalle e Porporana verrebbe proprio da parlare di “Far West”; siamo in effetti a nord-ovest rispetto al capoluogo estense, in tre luoghi che «l’amministrazione (sia di destra che di sinistra) dimentica, se non quando deve raccogliere qualche voto in campagna elettorale» racconta Paolo Vezzani, abitante di Porporana e cittadino attivo nella politica e nel mondo della disabilità.
Emblema, forse, di questo stato d’abbandono è la piazzetta di Ravalle. Senza entrare nel merito delle poste all’interno di un container, per la cui risoluzione bisognerà attendere almeno il 2027, diversi alberi a bordo strada presentano in cima rami secchi o spezzati; le fronde arrivano a coprire i lampioni, impedendo la piena illuminazione, e le foglie cadute tipiche di questo periodo hanno completamente riempito almeno un tombino. Scarichi che sono colmi di detriti anche a Casaglia e Porporana, e così basterà un temporale di intensità ridotta per allagare le strade.
Parlando di temporali, quello di metà luglio ha messo in ginocchio l’intera provincia e qui gli effetti sono ancora evidenti. A Porporana, in via Spagnolina, la caduta di un albero e di alcuni rami ha abbattuto dei cavi dell’alta tensione, che si trovano ancora pericolosamente a contatto con il terreno e con una rete che delimita il campo in cui giocano i giovani ospiti della Casa di Sole. «I vigili del fuoco hanno delimitato l’area, ma quando si riparerà il danno?», chiede Vezzani.
A pochi metri di distanza c’è un altro luogo che per i cittadini necessiterebbe di attenzione: l’ex Casa del Popolo, di cui è stato recentemente ristrutturato il tetto. «Questo edificio è ancora inagibile, ma ha grandi potenzialità – prosegue Vezzani –. Io, ad esempio, proporrei di renderlo un punto PizzAut, così da portare un locale inclusivo che dia lavoro ai disabili e magari ai detenuti, per il loro reinserimento sociale».
Le iniziative in queste frazioni non mancano: proprio a Ravalle e Porporana arriverà a breve “In mezzo scorre il fiume”, la rassegna diffusa di arti performative ideata da Officina Teatrale A_ctuar; ciò che però chiedono i cittadini è più diligenza nella manutenzione ordinaria e maggiori servizi, anche nell’ottica dell’attrattività del territorio per il cicloturismo (vedi la via Saccona, che nel tratto di competenza del Comune di Bondeno non è nemmeno asfaltata e non prevede un passaggio esclusivo per le bici). «Queste piccole realtà ospitano turisti da tutta Europa e attirano chi vorrebbe vivere vicino a Ferrara a costi più contenuti – conclude Vezzani –. È un peccato che vi si dia così poco valore».
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