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Montalbano, festa per il saluto a monsignor Graziano Donà: «Sei anni splendidi»

Fabio Terminali
Montalbano, festa per il saluto a monsignor Graziano Donà: «Sei anni splendidi»

Il parroco lascia la parrocchia. Tanto affetto dai fedeli, tra i cappellacci e la torta

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Montalbano Sorrisi, tanti ricordi e un grazie per questi anni passati assieme, come era scritto sulla torta. Una festa di comunità, quella di domenica 20 settembre sotto il tendone che di solito ospita la sagra di Montalbano: c’erano almeno 150 persone, tra i commensali e chi cucinava e serviva ai tavoli, per il pranzo di saluto a don Graziano Donà, che dopo sei anni lascia la guida dell’Unità pastorale della Beata Vergine Annunziata del Poggetto, di cui Montalbano fa parte assieme a San Martino, Gaibana, Gaibanella e Sant’Egidio.

Chiamato a questo incarico nel settembre 2020 dall'arcivescovo Gian Carlo Perego – mantenendo al contempo i delicati ruoli di economo dei Seminario di Ferrara –, monsignor Donà ha saputo entrare nel cuore dei fedeli in un periodo storico non semplice, contrassegnato dalla pandemia tra le altre cose. Sotto la sua guida, la comunità di Montalbano ha riscoperto una forte coesione interna e una vivacità culturale non comune, per un paese tutto sommato dalle piccole dimensioni. Ma dal cuore davvero grande, come si è potuto toccare con mano domenica.

Tra un piatto di cappellacci e la carne ai ferri, si sono susseguiti i discorsi al microfono, i racconti e gli aneddoti, le strette di mano e gli abbracci. Tra il pastore e il suo gregge, tra il sacerdote e la sua gente. Un bel modo di dirsi arrivederci: questo non è un addio. Ai saluti calorosi si sono uniti anche i vicari e i cooperatori pastorali che hanno condiviso con monsignor Donà la cura della parrocchia in questi anni – don Roberto Pambianchi, don Giuseppe Cervesi e don Domenico Barbieri –, a testimonianza di un lavoro di squadra che ha arricchito tutto il territorio.

La parrocchia di Montalbano, nata ufficialmente come realtà autonoma il 13 luglio 1957 sotto la spinta dell’allora arcivescovo Natale Mosconi e legata alla memoria storica del primo amato parroco don Piero Tollini, ha salutato così un altro sacerdote che ha saputo lasciare il segno.

Monsignor Donà sarà sostituito, come deciso dalla Diocesi, da don Stefano Silvestri. Il suo approdo è quello delle comunità parrocchiali di Sant’Agostino e del Corpus Domini a Ferrara, subentrando a sua volta a don Saverio Finotti. L’affetto, anche a distanza, dei fedeli di Montalbano, non gli mancherà di certo in questa nuova avventura. Perché il legame umano e spirituale che ha saputo costruire in paese resterà saldo nel tempo.

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