Ferrara, via dal Grattacielo e senza casa: «Illegittimo il silenzio del Comune»
Condannata l’Amministrazione per l’assenza di risposte sull’alloggio Erp
Ferrara Il silenzio serbato dal Comune di Ferrara è illegittimo. È quanto ha stabilito il Tar dell’Emilia-Romagna in merito all’inerzia dell’Amministrazione sulla richiesta di assegnazione di un alloggio popolare presentata da una famiglia coinvolta nello sgombero del Grattacielo.
Il Tar ha accolto il ricorso promosso da un cittadino che il 31 marzo scorso aveva chiesto l’assegnazione di un’abitazione Erp attraverso la procedura prevista per i casi di «estrema emergenza abitativa». I giudici hanno ordinato al Comune di concludere il procedimento entro 45 giorni. In caso di ulteriore inerzia, sarà il prefetto, nominato commissario ad acta, a intervenire in via sostitutiva. Nella decisione, il collegio rileva che il Comune non aveva concluso il procedimento «nonostante il lungo tempo trascorso dall’istanza e dalla nota interlocutoria del 10 giugno». In quella comunicazione l’ente aveva spiegato che la pratica era ancora in fase istruttoria e che la procedura sarebbe stata definita entro 30 giorni dalla conclusione degli accertamenti. Tuttavia, alla data dell’udienza, nessun provvedimento era stato adottato.
Il Tar ha invece respinto la richiesta del ricorrente di ottenere direttamente dal giudice l’assegnazione dell’alloggio, ritenendo che spetti al Comune completare l’istruttoria e assumere le proprie determinazioni.
Soddisfazione è espressa dai difensori che hanno assistito la famiglia, gli avvocati Corrado Caruso, Francesco Morelli e Fabio Nicolicchia. «La sentenza afferma un principio essenziale: l’Amministrazione ha il dovere di dare una risposta ai cittadini e non può lasciare senza decisione, per mesi, una domanda che riguarda una situazione di grave emergenza abitativa e coinvolge un diritto fondamentale della persona quale il diritto all’abitazione», dichiarano i legali. Che aggiungono: «Siamo fiduciosi che, all’esito di questa vicenda, possano trovare concreta tutela il diritto fondamentale all’abitazione e, con esso, il diritto alla dignità delle persone coinvolte».
Sul piano politico interviene il capogruppo del Pd in Assemblea legislativa regionale, Paolo Calvano: «Il Tar ha messo nero su bianco quello che denunciamo da tempo: il silenzio del Comune di Ferrara sulla situazione abitativa delle famiglie del Grattacielo è illegittimo. Ora basta rinvii: il Comune deve dare risposte», afferma il consigliere regionale. «Quelle famiglie – aggiunge – hanno bisogno di soluzioni e di risposte. Non possono essere lasciate per mesi in attesa, mentre il Comune rimanda le decisioni. La questione non può essere rimossa né affidata al silenzio delle istituzioni. Ci sono famiglie che aspettano una risposta e quella risposta deve arrivare». Per la consigliera comunale Sara Conforti (Pd): «Ora è ancora più necessario fare chiarezza sulle altre pratiche depositate da molti mesi».
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