Ferrara, estate da record: i Lidi trainano il turismo e la città svetta
Stagione calda chiusa in positivo e impulso rinnovato dagli stranieri con oltre 829mila presenze
Ferrara È stata un’estate molto positiva per il turismo ferrarese contrassegnata da molti segni favorevoli nel confronto con lo scorso anno. In base ai dati forniti dall’Ufficio statistica della Regione Emilia Romagna – aggiornati fino al mese di agosto compreso – la provincia di Ferrara ha ottenuto in percentuale: la terza miglior performance annuale in regione dietro solo a Piacenza e Reggio Emilia, il secondo miglior risultato tra le città capoluogo superata solo da Reggio Emilia e il terzo miglior incremento dei Lidi comacchiesi nella graduatoria tra le località di mare, dietro solo a Riccione e Gatteo.
Provincia
Nei primi otto mesi dell’anno i pernottamenti in tutte le località ferraresi hanno superato i 2 milioni e mezzo facendo segnare un +3,76% rispetto all’analogo periodo del 2025 e di questi quasi un milione è portato in dote dai turisti stranieri che sono stati il 39,3% del totale. Gli ultimi dati mensili segnalano un’estate a due velocità: +4,06% a luglio e -1,6% ad agosto, percentuale sulla quale ha influito il lieve calo agostano dei Lidi. Il 2026 fino a questo momento ha dato buoni risconti e il tetto dei 3 milioni di pernottamenti alla fine dell’anno non sembra affatto un miraggio.
Lidi
Il mare, soprattutto d’estate, rappresenta la forza trainante del turismo ferrarese come testimonia l’80% delle presenze turistiche dei Lidi comacchiesi sul totale dell’intera provincia. Già ad agosto è stato superato il muro dei 2 milioni di pernottamenti nel 2026 con un +3,39% nel confronto con i primi 8 mesi del 2025. È particolarmente forte l’impulso dato dai turisti stranieri, che con oltre 829mila presenze fanno segnare un +6,07% rispetto allo scorso anno. In particolare, tra le nazioni di provenienza che hanno mandato un numero di turisti più consistenti si segnala un +9,71% di tedeschi, +8,74% di austriaci e un +1,2% di olandesi. Sono stati quasi 1,2 milioni i pernottamenti dei turisti italiani con un +10,9%. Un’estate comunque che ai Lidi si è concretizzata con un boom di presenze nel mese di luglio +3,58% e una flessione ad agosto -2,83%. Nel confronto con le altre località balneari della riviera emiliano-romagnola, i Lidi comacchiesi si piazzano al terzo posto come migliore performance in percentuale rispetto all’analogo periodo del 2025, in una graduatoria che vede davanti Riccione +5,66% e Gatteo +4,30%, dietro i nostri Lidi si posizionano Cattolica +2,85%, Cesenatico +1,83%, Misano Adriatico +1,78%, Bellaria-Igea Marina +0,74%. Unico segno meno, ma con un calo molto tenue, arriva dalla ravennate Cervia con -0,25%.
Ferrara città
È stata un’estate decisamente in forte crescita per Ferrara che nei due mesi cardini della stagione più calda e tradizionalmente meno attrattiva ha fatto segnare un +10,85% a luglio e un +15,64% ad agosto. Questo si traduce in un +5,07% nel 2026 da gennaio ad agosto rispetto all’analogo periodo 2025. Complessivamente i pernottamenti sono stati 378.354 e di questi 250.403 sono italiani e 127.942 stranieri. In crescita le presenze italiane con una +10,9% (le regioni con maggiori incrementi: Lazio +32,02%, Lombardia +17,69%, Piemonte +15,68%, Emilia Romagna +13,61%), mentre fa segnare una flessione il turismo straniero in questi primo otto mesi dell’anno con un -3,54%. In particolare sono calati i turisti provenienti dalle nazioni dell’Unione Europea -3,38%, dal Regno Unito -0,86% e dagli Stati Uniti d’America -8,57%. In compenso sono in crescita gli asiatici, sia pure con flussi numericamente più contenuti.
Altri comuni
A parte Bondeno, tutti gli altri centri turisticamente rilevanti in provincia di Ferrara fanno segnare un incremento di pernottamenti rispetto ai primi otto mesi del 2025. Argenta ha conteggiato 24.874 presenze con un +10,30%, Cento ha 28.338 presenze e un +5,93%, Ostellato con 12.235 pernottamenti fa segnare addirittura un +27,26%. Bondeno invece con 12.170 presenze rimedia un -12,66%.
Confronto in regione
In base ai confronti in percentuale con i dati dello scorso anno si può stilare la graduatoria in regione delle migliori performance nel periodo che va da gennaio ad agosto. Tra le province: Piacenza +9,34, Reggio Emilia +6,63%, Ferrara +3,76%, Rimini +3,24%, Bologna +2,53%, Forlì-Cesena +2,34%, Ravenna +1,38%, Modena -1,48% e chiude la classifica Parma con -2,78%. Per quanto riguarda le città capoluogo invece: Reggio Emilia +8,36%, Ferrara +5,07%, Piacenza +4,79%, Forlì +4,11%, Rimini +3,20%, Ravenna +2,90%, Bologna +2,24%, Cesena +2,13%, Modena -1,27% e Parma -2,36%.
Complessivamente da gennaio ad agosto 2026 i pernottamenti in Emilia Romagna sono stati oltre 35 milioni e mezzo che si traducono in un +2,48% rispetto allo scorso anno, grazie a un giusto mix tra turismo d’arte, montano, ma soprattutto balneare, come testimonia il dato numerico della provincia di Rimini che da sola (con quasi 13 milioni e mezzo di pernottamenti in otto mesi) porta a casa il 38% delle presenze complessive in regione.
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