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Internazionale a Ferrara, 80mila presenze per la ventesima edizione

Internazionale a Ferrara, 80mila presenze per la ventesima edizione

Nielsen: «Abbiamo visto il mondo cambiare». Fabbri: «Grazie per continuare a credere nella città»

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Ferrara Si conclude oggi (4 ottobre) con 80.000 presenze la XX edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e il Comune di Ferrara. Per tre giorni, oltre 200 ospiti da 30 Paesi hanno animato 145 incontri tutti sold out in 15 location. Si è parlato di intelligenza artificiale e memoria collettiva, femminismo ed estremismi, conflitti globali e identità locali, migrazioni e integrazioni, diritti da difendere e da conquistare. Uno slalom virtuoso tra i temi forti della contemporaneità. Appuntamento rinnovato all’anno prossimo.

La direzione

«In vent’anni abbiamo visto il mondo cambiare, abbiamo iniziato negli anni del tecno ottimismo, dell’elezione di Obama e di una globalizzazione che sembrava potesse aprire nuove possibilità per tutti. Oggi la realtà con la quale abbiamo a che fare è molto diversa. Crisi climatica, ascesa dell’intelligenza artificiale con i suoi tanti interrogativi, conflitti che sembrano insanabili, dalla Palestina all’Ucraina, ascesa di vecchi e nuovi estremismi» dice Chiara Nielsen vicedirettrice di Internazionale e direttrice del festival insieme a Luisa Ciffolilli: «Internazionale a Ferrara in tutti questi anni è stato un momento di riflessione collettiva e  plurale che ci ha permesso di analizzare il mondo e comprenderne i cambiamenti».

Il commento del sindaco

«Anche quest’anno il Festival di Internazionale porta a Ferrara migliaia di visitatori, confermandosi uno degli appuntamenti più importanti della nostra città e una grande risorsa culturale, turistica ed economica. Non sempre le idee che emergono dai suoi dibattiti coincidono con le mie, ma credo che il confronto tra opinioni differenti, quando avviene nel rispetto reciproco, sia uno degli elementi fondamentali della democrazia. Internazionale ha inoltre il merito di trasformare piazze, palazzi, teatri e biblioteche in luoghi di incontro e conoscenza, facendo scoprire a chi arriva da fuori anche il patrimonio della nostra città. Siamo quindi orgogliosi che Ferrara resti sempre un punto di incontro tra storie, esperienze e idee provenienti da tutto il mondo. Ringrazio gli organizzatori per continuare a credere in Ferrara e per aver scelto ancora una volta la nostra città», ha commentato il sindaco Alan Fabbri.

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