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Il lutto

Morto nel frontale sulla Romea, Codigoro piange Luciano Scalambra “Scalabrin”

Katia Romagnoli
Morto nel frontale sulla Romea, Codigoro piange Luciano Scalambra “Scalabrin”

Cordoglio per il 75enne deceduto nell’incidente all’altezza di Rivà, in Veneto: “Un uomo gioviale e disponibile”. Come sta la moglie

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Codigoro Un’intera comunità piange Luciano Scalambra, per tutti “Scalabrin” deceduto all’età di 75 anni in seguito all’incidente stradale, avvenuto domenica sera all’altezza di Rivà, in Veneto, sulla statale Romea. L’uomo è rimasto coinvolto in uno scontro frontale tra la sua automobile ed un furgone. Una morte improvvisa e drammatica che ha gettato nel dolore la comunità codigorese, dove Luciano era conosciuto e stimato per l’attività di elettricista, riparatore e rivenditore di elettrodomestici.

Chi era

In pensione da circa un decennio, Scalambra aveva trovato una nuova passione nella cura dell’orto, che coltivava di fianco a quello che era stato il suo negozio. Quell’appezzamento di terra che ancora oggi si può scorgere percorrendo via Pomposa Nord, nei pressi dell’acquedotto, racconta una parte della vita più recente di “Scalabrin”, ossia il piacere di stare all’aria aperta, coltivando la terra e dedicandosi agli ortaggi da portare sulla sua tavola. Per tanti anni, però, la sua quotidianità era stata legata soprattutto al lavoro e alla famiglia. Insieme al fratello Roberto e alle rispettive mogli aveva gestito un negozio di vendita e riparazione di elettrodomestici – oggi chiuso – situato nei pressi dell’ex Cristal Meta. Un’attività che per lungo tempo aveva rappresentato un punto di riferimento per tanti cittadini e un luogo di incontro conosciuto da intere generazioni di codigoresi.

Il ricordo

«Lo conoscevo sin da bambino – ricorda Francesco Fabbri, vicesindaco di Codigoro –. Luciano era un uomo gioviale, sempre disponibile. Gestiva con la moglie Elisabetta, il fratello Roberto e la moglie di quest’ultimo il negozio. È un gran dispiacere scoprire che sia deceduto in un tragico incidente stradale». Fabbri rivolge anche un pensiero alla moglie Elisabetta, ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Rovigo dopo la drammatica collisione. «È molto conosciuta in paese. È sempre stata una donna riservata. Speriamo che la signora, rimasta vedova tragicamente, possa riprendersi in fretta. Lei e Luciano avevano formato una coppia molto unita, nella vita e nel lavoro, ed erano sempre insieme. Purtroppo è avvenuto anche in questa drammatica circostanza». Accanto ad Elisabetta e ai familiari ci sarà il figlio Franco, che sta rientrando dalla Spagna. Nel 2015 il giovane codigorese si era trasferito ad Almería per motivi di lavoro, intraprendendo un percorso accademico che lo aveva portato a conseguire un dottorato di ricerca e ad insegnare - tuttora - nella città spagnola. La salma del padre Luciano si trova ora all’Istituto di Medicina legale di Rovigo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa degli accertamenti autoptici.

La sindaca Sabina Alice Zanardi esprime «sgomento e dolore per un compaesano tanto conosciuto e stimato, che ci ha lasciato così all’improvviso. Sono vicina al dolore del figlio e di tutti i parenti di Luciano Scalambra. Faccio gli auguri – prosegue la sindaca – alla moglie Elisabetta affinché possa ristabilirsi pienamente. Questo lutto improvviso ha toccato profondamente tutta la nostra comunità, che si stringe, come una grande famiglia, al dolore del figlio e dei suoi cari». 

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